Parlamento europeo: si discute dei diritti per i militari

Foro-peRoma, 2 gen – La Sottocommissione per la Sicurezza e la Difesa del Parlamento Europeo ha organizzato un’audizione ubblica per il diritto di associazione all’interno delle Forze armate in Europa. Considerando la vasta gamma di status giuridici e i diritti del personale militare in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, l’audizione era finalizzata a presentare un quadro comparativo e globale dei diversi aspetti implicati nel diritto di associazione quando applicato al personale militare in Europa.

Tre presentazioni sono state consegnate in un unico pannello da Mr. Emmanuel Jacob, Presidente di EUROMIL, il sig. Bernhard Gertz, Presidente Onorario della associazione tedesca DBwV, e il sig. Emilio Ammiraglia, presidente dell’associazione italiana AS.SO.DI.PRO.

E’ stata evidenziata la base giuridica internazionale per il rispetto del diritto di associazione , nonché la necessità di un’armonizzazione a livello europeo. EUROMIL sta cercando di ottenere un riconoscimento generale del diritto di associazione dei militari in tutta Europa, al fine di avere una giusta rappresentanza e difesa delle condizioni sociali dei nostri soldati e delle donne.

Il sig. Jacob ha sottolineato l’evoluzione del ruolo dei soldati, da combattenti a mediatori. Di conseguenza, ai soldati dovrebbero essere concessi almeno gli diritti che essi difendono. I soldati sono cittadini in uniforme e dovrebbe avere il diritto di associarsi e di discutere questioni di interesse comune.
Il diritto di associazione dei militari non pregiudica l’autorità militare, non interrompe la catena di comando e non vi è perdita di efficienza militare o di disciplina nei paesi che hanno concesso il diritto di associazione per i loro soldati. Al contrario, le associazioni militari e i sindacati hanno un ruolo importante da svolgere come partner per la difesa delle amministrazioni.

Di seguito il video dell’audizione con gli interventi di numerosi parlamentari.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.