Missioni, Di Paola: se servirà integrare le risorse il governo agirà

dipaola-senatoIn corso di definizione il decreto legge per la proroga del 2013. Roma, 12 dic – Se dovesse emergere la necessità di “integrare” le risorse stanziate per la proroga delle missioni all’estero nel 2013, il governo dell’Italia “potrà e saprà prendere le necessarie misure per far corrispondere il fabbisogno all’esigenza operativa”. Lo ha assicurato il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, durante il question-time sulle iniziative normative per incrementare il finanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace. “La partecipazione alle missioni internazionali sotto egida Onu, Unione europea e Nato costruisce un punto fermo della politica estera e di difesa dell’Italia”, ha detto il ministro rispondendo a un’interrogazione di Giorgio Holzmann, deputato del Pdl, “A tutela sia dei nostri interessi che di responsabile contributo allo sforzo collettivo della comunità internazionale, in particolare di quella europea e atlantica, per la stabilità e la sicurezza. E’ in questo quadro di condivisa responsabilità che il governo intende proseguire onorando gli impegni assunti nell’ambito dell’organizzazione internazionale di sicurezza di cui è parte. A riguardo, è in corso di definizione il decreto legge per la proroga delle missioni internazionali del 2013, che sarà sottoposto a breve all’approvazione del Parlamento”.

Si stanno ricalibrando le risorse a seconda teatri operativi

“Nell’ambito dell’attuale ridefinizione complessiva del nostro impegno”, ha proseguito il ministro, “ci si sta rendendo conto come sempre dell’evoluzione della situazione nei teatri operativi, calibrando al meglio le risorse. Posso anticipare che le riduzioni degli oneri rispetto al 2012 che saranno conseguite nel 2013 sono riconducibili in gran parte alla riconfigurazione riduttiva del contingente dispiegato in Afghanistan, coerentemente con quanto deciso dall’alleanza atlantica e come a più riprese rappresentato dal governo al parlamento”. “Assicuro pertanto che se nel corso della presente definizione del decreto dovesse emergere l’esigenza di integrare le risorse attualmente stanziate, pari a un miliardo per il 2013, il governo – ha spiegato – potrà e saprà prendere le necessarie misure per far corrispondere il fabbisogno all’esigenza operativa).

Sarà mantenuto un adeguato livello di protezione dei contingenti

“In questo contesto”, ha aggiunto Di Paola, “confermo che l’aggiornamento della configurazione dei nostri contingente e il relativo impegno finanziario consentiranno di mantenere un adeguato livello di qualità, di sicurezza e di protezione dei contingenti, ciò che costituisce – in contiguità con i precedenti governi – la priorità delle priorità di questo esecutivo e della mia azione di ministro”. “L’obiettivo di continuare a disporre anche in futuro di forze armate in grado di assolvere efficacemente le missioni di sicurezza e difesa decise dal parlamento, valorizzando al massimo il personale, è proprio quello che il parlamento ha voluto decidere ieri con l’approvazione definitiva delle leggi delega di revisione dello strumento militare”, ha concluso il ministro della Difesa, “Per tale approvazione desidero ringraziare tutto il parlamento e gli onorevoli senatori e deputati per la grande passione, impegno e sensibilità istituzionale con cui hanno discusso il provvedimento portandone a compimento l’iter prima della scadenza della presente legislatura”. (TMNews)

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