Milleproroghe: PD, rinnovo dei Cocer entro luglio, nuove regole

cocer-interforzeRoma, 10 feb – ”La tutela della funzione democratica degli organi della rappresentanza militare si basa in gran parte anche sul rispetto della durata del mandato degli eletti e sulla possibilità per il personale militare di esprimere democraticamente e nei tempi previsti le proprie scelte; non è più dunque rinviabile che gli organi di rappresentanza all’interno delle forze armate siano soggetti a infinite proroghe per quanto riguardo la loro durata, snaturando così ragione e natura delle rappresentanze stesse”. Lo dichiarano i senatori del PD in Commissione Difesa Gian Piero Scanu (capogruppo), Silvana Amati, Vladimiro Crisafulli, Mauro Del Vecchio, Mario Gasbarri, Magda Negri, Carlo Pegorer e Roberta Pinotti commentando gli emendamenti ai decreto Milleproroghe.

”A tutto ciò – spiegano i senatori democratici – il PD si è sempre opposto denunciando le decisioni del precedente governo che, nel 2010 e nel 2011, ha prorogato il mandato della Rappresentanza per periodi annuali. La finalità che invece persegue il Partito Democratico è l’adeguamento, non più rinviabile, del sistema della rappresentanza alla nuova struttura delle Forze Armate e a principi di maggiore democrazia”. ”In questo senso – proseguono i parlamentari PD – il gruppo del Pd della Commissione difesa del Senato ha presentato un emendamento per correggere le categorie elettive, adeguandole alla professionalizzazione della strumento militare, per consentire la rieleggibilità al terzo mandato stabilendo l’incompatibilità del mandato di rappresentanza colle cariche elettive amministrative negli enti locali”.

”Si tratta di correzioni necessarie ed urgenti, tutte realizzabili in un periodo minimo, necessario a consentire l’entrata in vigore delle modifiche sopra indicate. I procedimenti elettorali – concludono i senatori PD – potranno quindi concludersi entro il 15 luglio 2012. In sostanza, l’iniziativa del PD è rivolta esclusivamente a garantire al personale militare il diritto d’essere rappresentato in maniera più appropriata e coerente con lo spirito democratico su cui si deve fondare l’Istituto della rappresentanza”. (ANSA)

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