Militari, errori sul cedolino NoiPA: ecco perchè

noipaRoma, 23 feb – Grane in vista per gli emolumenti del personale delle Forze Armate gestite dal sistema NoiPA, e non mancano le continue lamentele dovute ad addebiti, ritardi, incomprensibilità dei dati.

Il sistema NoiPA, è il sistema informativo realizzato per gestire i dati dei dipendenti amministrati e assicurare la presa in carico del trattamento economico del personale centrale e periferico della Pubblica Amministrazione.

A febbraio 2017, un altro problema: spunta un conguaglio effettuato sui redditi 2016 per cui “un consistente numero di amministrati è stata erroneamente applicata una trattenuta non corretta denominata “DEBITO CONGUAGLIO FISCALE”. Tali somme, tuttavia, erano già state oggetto di regolare trattenuta sui cedolini di F.A. elaborati nel corso del 2016, per cui il sistema ha operato una doppia tassazione.

NoiPA assicura che l’anomalia sarà risolta: sarà prodotto un cedolino apposito che riequilibrerà l’addebito sullo stipendio.

Tuttavia, tra l’incredulità dei percettori, può accadere anche l’esatto contrario: «Oggi – scrive un utente del nostro Forum – ho trovato lo stipendio accreditato sul conto. Quest’ultimo stipendio è così congruo che pare una 13ª ma senza cedolino non capisco in cosa consista la differenza è non so se si tratta di conguaglio, licenza non fruita, dalla 13ª o altro. Del resto il comando non invia comunicazioni e quindi sono allo scuro di questi passaggi. Qui sul forum ho letto diverse cose ma non ricordo nulla a proposito. Qualcuno può illuminarmi circa la composizione di quest’ultimo stipendio e rispetto la licenza non fruita ovvero quando e come riceverò il corrispettivo o arrivano accrediti anonimi. Grazie».

La risposta di un altro utente è laconica: «Noipa manca della piu elemetare comunicazione, è uno schifo».

Problemi anche per i pensionati

Sempre dal Forum, un utente spiega che «il sistema Noipa è imperniato sulla matricola e mail d’istituto dell’individuo, una volta collocato in pensione si creava una falla, in quanto il sistema non consentiva l’invio di cedolini e altri documenti a causa della cessazione della matricola e della mail istituzionale».

Dopo svariate segnalazioni, «Finalmente è stato risolto il problema! Chi andrà in pensione potrà inserire una nuova mail e chi è già andato per il tramite di un terzo in servizio potrà indicare un nuovo indirizzo». Insomma, una soluzione “all’italiana”.

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