Maserati al ministero della Difesa, sono 19 in tutto. Abbiamo sollevato un vespaio

maserati-quattroporte1Roma, 28 ott – Un’ondata di giusta indignazione si è sollevata alla notizia, lanciata in esclusiva da GrNet.it, dell’acquisto da parte del ministero della Difesa di alcune Maserati, che dalle prime notizie ricevute erano solo 6. Invece quelle Maserati sono ben 19 alla faccia non solo dei tagli stipendiali dei militari e dai blocchi contrattuali, ma anche alle norme emanate dallo stesso governo che nell’articolo 2 della precedente finanziaria aveva stabilito che “la cilindrata delle auto di servizio non può superare i 1600 cc. Fanno eccezione le auto in dotazione al Capo dello Stato ai presidenti del Senato, della Camera e della Corte Costituzionale, al Presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza”.

Il ministro La Russa si difende: ”Queste Maserati non sono nell’ utilizzo nè del ministro, nè dei sottosegretari, nè del capo di gabinetto, nè del mio staff” e “le Maserati acquistate costano meno e sono italiane”.

Quindi, dalle dichiarazioni di La Russa emergono due dati: le Maserati vengono utilizzate per far viaggiare comodi i generali e che, addirittura, sono state acquistate perchè costano meno delle Audi. Ma il solerte ministro non ha spiegato la necessità di acquistarle proprio in un momento di crisi dove vengono richiesti sacrifici lacrime e sangue a tutti i cittadini, militari compresi.

Le opposizioni insorgono. Il deputato del Pd Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza e Difesa del Partito Democratico, in una interrogazione urgente chiede: ”Faccio una domanda semplice: di fronte alla durissima crisi economica che subiscono sulla loro pelle milioni di Italiani, di fronte agli oltre 2,5 miliardi di euro di tagli subiti in tre anni dal comparto Difesa, di fronte alle accorate proteste che a questo riguardo proprio nelle ultime ore il Cocer dell’Esercito ha rivolto al governo, esistono ragioni comprensibili e spiegabili per le quali il ministero della Difesa ha sentito il bisogno di arricchire il proprio parco auto con 19 Maserati blindate?’ augurandosi inoltre “che sarà il ministro in prima persona a spiegare come si concili questo acquisto di auto della tipologia di lusso con le continue difficoltà nella manutenzione, e addirittura nel pieno di carburante, che lamentano tutte le strutture del comparto Sicurezza e Difesa dello Stato”.

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni dell’on. Di Stanislao (IDV): ”Confermata ancora una volta l’incoerenza di questo Governo, che da un lato chiede rigore e sacrifici e dall’altro sperpera risorse in maniera vergognosa” chiedendo inoltre “la possibilità di revocare l’acquisto se non altro per non affossare ancora di più la credibilità di questo Paese”.

Di fronte a tali espressioni di autentica prepotenza e sfrontataggine da parte dei dicasteri di questo governo, che calpestano la dignità dei militari e dei cittadini italiani, non ci resta che augurare alla compagine politica responsabile di tale scempio di raccogliere i frutti meritati alle prossime elezioni.

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