Manovra: Di Paola ai soldati in Afghanistan, sacrifici per tutti

dipaola-afghanistanE’ la nostra transizione. Ma l’impegno nelle missioni resta. Herat (Afghanistan), 18 dic – Il decreto salva-Italia prevede ”sacrifici per tutti”, è un provvedimento ”doloroso ma necessario”. Le parole del ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, fanno rimbalzare i temi della crisi economica dall’Italia a Camp Arena, il quartier generale dei militari italiani in Afghanistan. Ai reparti schierati il ministro parla di sacrifici e di un processo di transizione in corso, ”come in Afghanistan”, ”ma gli impegni dell’Italia nelle missioni internazionali non verranno meno”.

”Quello che voi fate – ha detto Di Paola ai militari, in una cerimonia che si è tenuta subito dopo l’alzabandiera nel piazzale della base di Herat – è importante e lo è ancor di più in un momento difficile per il Paese”. ”Venerdì sera – ha proseguito il ministro della Difesa – è stata votata dalla Camera la fiducia sul decreto salva-Italia e si prevede che il provvedimento venga approvato definitivamente entro Natale. Questo decreto, quando sarà diventato legge, comporterà sacrifici per tutti: è un provvedimento doloroso, ma necessario e al quale nessuno di noi si può sottrarre”. Di Paola ha quindi sottolineato che ”questo grave momento di difficoltà finanziaria è un po’ come la situazione qui in Afghanistan: è una transizione per portare nuovamente l’Italia su un percorso di stabilità finanziaria e di crescita. Facendo un paragone, è la nostra transizione fuori da questa difficile situazione finanziaria”. ”Eppure – ha assicurato il ministro – nonostante questa difficoltà l’Italia non viene meno agli impegni presi nel contesto internazionale nell’ambito delle missioni di sicurezza e stabilità. Quindi non viene meno l’impegno nei confronti di questo Paese, l’Afghanistan, della missione che voi – ha proseguito, rivolgendosi ai militari – state onorando con la vostra professionalità e il vostro sacrificio, così come non viene meno l’impegno ad altre operazioni, in altre parti del mondo. Questo perchè l’Italia è consapevole che in un contesto globale quale quello in cui viviamo anche la nostra sicurezza è globale e come tale non possiamo sottrarci ad una responsabile contribuzione allo sforzo di tutti. Uno sforzo – ha concluso il ministro della Difesa – che fa si che l’influenza del nostro Paese nell’ambito della comunità internazionale possa essere sempre avvertita e accresciuta”. (ANSA)

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