La Spending Review è legge: confermati i tagli del personale per il comparto

Camera_dei_deputati1Cocer Carabinieri: “l’Arma in ginocchio”. Roma, 7 ago – Dopo la fiducia di questa mattina (403 voti sì, 86 no e 17 astenuti), la Camera ha varato definitivamente il decreto, così come approvato una settimana fa dal Senato, con 371 favorevoli e 86 contrari.

Rispetto al decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012, pubblicato con il Supplemento ordinario n. 141/L della gazzetta ufficiale, vi sono alcune varianti che riguardano il personale in uniforme delle forze armate, forze dell’ordine e soccorso pubblico. Confermati i tagli agli organici delle forze armate che impongono una riduzione del personale di circa 18.000 operatori. Ma entriamo nel dettaglio (a giorni un articolo riepilogativo completo).

All’articolo 2 comma 3 è stato aggiunto il seguente periodo: In attuazione di quanto previsto dal presente comma, con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, anche in deroga alle disposizioni del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, con effetto a decorrere dal 1º gennaio 2013, sono ridotte le dotazioni organiche degli ufficiali di ciascuna Forza armata, suddivise per ruolo e grado, ed è ridotto il numero delle promozioni a scelta, esclusi l’Arma dei carabinieri, il Corpo della Guardia di finanza, il Corpo delle Capitanerie di Porto e il Corpo di polizia penitenziaria. Con il medesimo regolamento sono previste disposizioni transitorie per realizzare la graduale riduzione dei volumi organici entro il 1º gennaio 2016, nonchè disposizioni per l’esplicita estensione dell’istituto del collocamento in aspettativa per riduzione di quadri al personale militare non dirigente.

Le reazioni:

Cocer Carabinieri: i tagli mettono in ginocchio l’Arma

carabinieri-alta-uniforme“Rinnovato allarme, unito a profondo sconcerto” viene espresso dal Cocer Carabinieri pdf in una nota nel momento in cui “si deve amaramente prendere atto, per l’ennesima volta, delle misure che il governo ha adottato nei confronti dell’Arma in materia di spending review, derivanti da inaccettabili logiche di cassa che potrebbero pericolosamente ripercuotersi su aspetti fondamentali per la società, come la sicurezza e l’ordine pubblico”. Il Cocer Carabinieri critica “un provvedimento che mette in ginocchio un’istituzione che, dopo i tagli subiti negli anni passati per circa 9.000 unità, si vede ripianare soltanto il 20% del turn over: a questo punto, l’Arma non è piu’ nelle condizioni di poter assicurare un adeguato standard di sicurezza al popolo italiano. Pertanto – annuncia – si adopererà in tutte le maniere consentite per combattere questa assurda politica di tagli, ricorrendo anche all’espletamento di turni di volontariato, onde consentire al personale di evitare di sobbarcarsi più ore di servizio che mai e poi mai gli verranno retribuite e che invece lo priveranno della possibilità di godere di diritti costituzionalmente garantiti quali riposi e ferie”. Accusa il Cocer Cc: “E’ bene che il popolo italiano prenda coscienza della lenta eutanasia a cui l’Arma è ormai da anni sottoposta; questo esecutivo ritiene evidentemente che sia giunto il momento di staccare addirittura la spina? Un processo di progressivo, inarrestabile depauperamento la porterà a non poter essere più in grado di assolvere i compiti che istituzionalmente, da due secoli, le sono stati affidati a difesa dei cittadini. In un momento così fortemente caratterizzato da fenomeni criminali di ogni genere – conclude il Cocer Carabinieri – questo non è fare gli interessi della gente perbene ma voler lasciare campo aperto alla criminalità”.

Polizia Penitenziaria: sconcerto per l’abrogazione dell’emendamento a tutela della Polizia Penitenziaria

polizia-penitenziariaIl Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo di Categoria, si dice “seriamente preoccupato” per le negative ricadute che avrà sul sistema carcere e sull’operatività del Corpo di Polizia Penitenziaria il decreto sulla spending review approvato oggi alla Camera dei Deputati. “La Camera dei Deputati ha incomprensibilmente cancellato un emendamento, approvato in Commissione Bilancio del Senato, che tutelava il Corpo di Polizia Penitenziaria ed i suoi appartenenti dai possibili effetti della revisione di spesa. Con il voto di oggi che ha stravolto quella importante indicazione, la Camera dei Deputati si assume la grave responsabilità istituzionale, politica e morale di ‘piegare le gambe’ al sistema carcere ed al Corpo di Polizia Penitenziaria”, afferma il Segretario Generale SAPPE Donato CAPECE. “La grave ed emergenziale situazione delle carceri italiane e’ gestita nel modo migliore dalla Polizia Penitenziaria, pur essendo gia oggi sotto organico di 7mila unita. Come si puo pensare di non garantire tutele agli operatori della sicurezza nazionale, come gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, cancellando le garanzie di assunzioni per far fronte ai sempre più frequenti pensionamenti? Come si posso pensare tagli in organico di ben 4mila agenti favorendo nuove tecnologie se gia oggi buona parte delle carceri hanno gli impianti anti scavalcamento, anti intrusione ed i sistemi di allarme fuori uso per mancanza di fondi? Questa legge darà un colpo mortale al sistema penitenziario, già piegato da tagli pensanti effettuati negli scorsi anni… Dai tecnici ci aspettavamo altro, altro che decisioni irrazionali, fantasiose e demagogiche. A settembre incroceremo le braccia e bloccheremo la funzionalità delle carceri: perchè la sicurezza non può essere oggetto di tagli con la scure che ne minano alle fondamenta la funzionalità”.

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