Il Capo di stato maggiore della Difesa sulla «Blue line», nel sud del Libano

unifil-italairRoma, 5 ago – Il Generale Biagio Abrate, Capo di Stato Maggiore della Difesa, si è recato in Libano in visita ai militari italiani impegnati nella missione UNIFIL. Prima di raggiungere la base di Shama, sede del comando italiano nel sud del paese, ha incontrato il Comandante delle Forze Armate libanesi, Generale Jean Kahwaji, con il quale ha una solida conoscenza personale.

Nel corso dei colloqui il Generale Kahwaji ha espresso il proprio apprezzamento e la propria gratitudine per il lavoro svolto dai militari italiani nel sud del paese. Il Capo delle Forze Armate libanesi ha sottolineato, inoltre, il proprio compiacimento per la riassegnazione del comando di UNIFIL ad un Ufficiale Generale italiano (Generale di Divisione Paolo Serra). Giunti a Shama, il Generale Abrate è stato ricevuto dal Comandante di UNIFIL e dal Comandante del contingente italiano nel settore ovest del Libano, su base Brigata corazzata Ariete (Generale di Divisione Gaetano Zauner). Nel corso dei colloqui con il Comandante di UNIFIL sono stati discussi i risultati conseguiti dalla missione di pace sul piano della sicurezza, gli scopi della stessa, i possibili sviluppi nell’area nonché gli sforzi, molto apprezzati dalla popolazione e dalle autorità, compiuti dai militari italiani.

Presso le basi avanzate 1-31 ed 1-32A, il Generale Abrate, oltre ad aver incontrato i militari, è stato aggiornato sugli sviluppi delle complesse attività di sminamento e controllo del territorio condotte dai nostri militari sulla blue line. Prima di lasciare la terra dei cedri il Generale Abrate ha voluto rinnovare al Generale Zauner il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dai nostri uomini e dalle nostre donne con le stellette.

Con la visita al contingente italiano di UNIFIL si conclude un fine settimana dedicato ai nostri militari impegnati nei principali teatri operativi. Un impegno importante ed esemplare, come ha ricordato anche ieri in Afghanistan il Generale Abrate: ” …ai fini del conseguimento dell’obiettivo principale per il Paese e per gli afgani, della responsabilità ed autonomia nel settore della sicurezza, dello sviluppo e della governance…”.

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