Fucilieri, ministro della Difesa indiano: “la nostra linea dura ha pagato”

latorre-girone-ritorno-india1New Delhi, 24 mar – Il ministro della Difesa indiano A.K. Antony ha sostenuto oggi a Trivandrum, in Kerala, che i due marò italiani sono ritornati in India grazie “all’ atteggiamento deciso” della Corte Suprema e del governo del Paese. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pti. ”La questione è stata risolta – ha spiegato – senza molti problemi con il deciso atteggiamento assunto dalla Corte Suprema e il suo energico intervento”.

”Anche il governo – ha proseguito – ha lavorato sulla stessa lunghezza d’onda ottenendo che i marò tornassero qui per essere sottoposti a processo”. E su questo, ha concluso, le autorità di New Delhi hanno sostenuto i sentimenti del governo del Kerala, dove l’incidente è avvenuto il 15 febbraio 2012, con la morte di due pescatori.

Parisi: “Latorre e Girone hanno fatto la loro parte, ora dobbiamo fare la nostra”

“I capi di stato maggiore della Difesa e della Marina ieri hanno parlato per tutti. Il comportamento di Massimiliano Latorre e di Salvatore Girone, il coraggio della loro obbedienza sono ancora una volta la prova della lealtà alla Repubblica che accomuna tutti i militari che servono l’Italia in divisa. Grazie ad essi l’Italia ha difeso l’onore al quale il nostro Paese ha diritto nel mondo. Dimostrando quale sia il loro senso dello Stato Latorre e Girone hanno fatto ancora una volta la loro parte. Ora, più che mai, tocca a noi fare la nostra”. Lo ha affermato l’ex ministro della Difesa Arturo Parisi.

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito: “il loro spirito di servizio è di esempio per tutti”

Anche il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha reso omaggio ai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. “Il loro spirito di servizio dimostrato in ogni circostanza nei confronti del Paese deve rappresentare un esempio per tutti noi”, ha detto Graziano a Herat, in Afghanistan, in occasione della cerimonia del passaggio di consegne alla guida del Regional Command West tra la Brigata Taurinense e la Julia. “Il loro coraggio, la loro disciplina, l’adesione incondizionata ai valori insiti nel giuramento che tutti noi abbiamo prestato ci rende orgogliosi delle stellette che portiamo – ha aggiunto – a loro e ai loro familiari va l’abbraccio di tutto l’Esercito”, ha concluso Graziano. (Foto LaPresse)

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