Fucilieri in India, Cocer Marina e Carabinieri: «nessuno resti indietro»

latorre-girone-ritorno-indiaRoma, 21 nov – «Il Cocer Marina segue sempre con attenzione l’annosa e triste vicenda dei due colleghi ingiustamente trattenuti in India. In merito alla manifestazione organizzata dalle famiglie a Roma sabato 23 novembre, con partenza da piazza Bocca della Verità alle ore 15.00, il Cocer esprime vicinanza e solidarietà ed auspica una partecipazione numerosa».

E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’organismo di rappresentanza militare.

«Nel contempo – prosegue la nota – il Cocer Interforze ha chiesto, in merito, un incontro con il Commissario del Governo Staffan De Mistura, al fine di avere notizie circa la condizione dei due fucilieri; riteniamo che non si possa più attendere. Inoltre, al fine di una tutela giuridica e fisica del personale comandato in analoghe missioni internazionali è stato chiesto anche un incontro con il Ministro della Difesa per comprendere se a distanza di due anni siano state prese le necessarie misure, inclusi eventuali trattati con Paesi Terzi, per evitare il ripetersi di tali gravi situazioni al personale».

«L’impegno per farli tornare al più presto è un dovere morale per noi, ma lo deve essere soprattutto per il Governo del Paese. Ricordiamo che i due colleghi, che hanno deciso di rientrare in India lo scorso Marzo al termine della licenza, dimostrando alto senso del dovere e responsabilità, hanno salvato l’Italia da un’empasse internazionale che il Governo non era in grado di risolvere».

«Interpretando anche i sentimenti del personale rappresentato – conclude la nota -, garantiamo che la nostra attenzione rimarrà sempre alta».

Anche l’organo di rappresentanza militare dei Carabinieri ha voluto far sentire la propria solidarietà.

«Il Cocer carabinieri – scrivono i delegati dell’Arma – , in occasione del corteo che si terrà il 23/11/2013 a Roma per richiedere la liberazione dei due militari italiani del Reggimento San Marco ancora prigionieri in India, vuole esprimere la solidarietà alle famiglie, nonchè la loro ideale partecipazione al corteo. Nella circostanza auspicano, anche a nome dei carabinieri tutti, la pronta soluzione della vicenda, confidando in un seria, autorevole, decisivo e, possibilmente, rapido intervento delle istituzioni, le stesse, per capirci, che i due militari stavano rappresantando, con spirito di sacrificio, assoluta abnegazione, orgoglio di appartenza, e sincero amor patrio, in pericolose acque internazionali e che, ancor oggi, non mancano di onorare col loro esemplare comportamento, degno delle più alte tradizioni militari»

A questo link, pdfdisponibile per il download , il programma della manifestazione “Tutti insieme per i Marò

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