Forze armate: Di Paola, imperativo attuare la riforma dello strumento militare

dipaola-mezzoraDoveroso saper fare fronte alle nuove sfide. Roma, 25 feb – Per l’Italia ”è un imperativo” attuare una riforma dello strumento militare che, considerate le scarse risorse economiche a disposizione, garantisca forze armate efficienti e in grado di cooperare con la comunità internazionale per fronteggiare le nuove crisi ”che sicuramente si presenteranno”. E’ quanto sostiene il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, che oggi ha presentato il volume ”La Difesa italiana in trasformazione”, curato dal Cesi, il Centro studi internazionali diretto da Andrea Margelletti.

”L’adeguamento dello strumento militare nazionale alla mutata realtà, economica e strategica, è un imperativo”, scrive Di Paola nella presentazione del libro. ”Per questo è stato avviato dal Governo un provvedimento strutturale che delinea, in modo realistico, il futuro delle Forze armate. Tenendo ben presenti e contemperando esigenze di efficienza operativa e risorse finanziarie disponibili. Questa revisione – spiega il ministro – mira soprattutto a dotare l’Italia di uno Strumento militare integrato nei sistemi della Nato e dell’Unione europea e che consenta al Paese di continuare a ricoprire un ruolo attivo, credibile e responsabile nel panorama internazionale”. Secondo Di Paola, ”nuovi scenari di crisi, che ancora non conosciamo e che non possiamo anticipare, certamente si presenteranno e richiederanno una pronta risposta da parte della Comunità internazionale. Poter esprimere, dove richiesto, capacità militari all’altezza del compito e in grado di cooperare in perfetta sinergia con gli altri Paesi, è quindi doveroso. E’ oggi – conclude il ministro – che dobbiamo preparare le Forze armate di domani”, perchè ”la professionalità così spesso elogiata dei nostri militari in Italia e all’estero, non è frutto di un caso, bensì di una precisa programmazione che prevede investimenti nella formazione, nell’addestramento, in materiali ed equipaggiamenti moderni”. (ANSA)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.