FESI 2012, il ministro Mauro firma il decreto ma il Cocer Difesa chiede modifiche

militari-italiani-in-missioneRoma, 21 giu – Atteso con trepidazione dal personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, anche quest’anno arriva il FESI relativo all’anno 2012 (Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali), emolumento previsto dai contratti siglati dal governo Prodi nel 2007 con le Forze armate e le Forze di polizia (dpr 171/2007 e dpr 170/2007), e che rappresenta una boccata d’ossigeno alle retribuzioni del personale in uniforme i cui contratti (ed aumenti stipendiali) – lo ricordiamo – sono stati bloccati per il triennio 2011-2013 per effetto delle norme previste dalla Finanziaria 2011 emanata dal governo Berlusconi.

Quest’anno, tuttavia, per quanto riguarda il personale delle Forze armate si profila un po’ di “maretta”. Vediamo perchè.

Mentre per le Forze di polizia i criteri di erogazione del FESI sono frutto di un accordo sottoscritto tra il ministero ed i sindacati (qui ad esempio quello siglato dai sindacati di polizia per l’anno 2012), per le Forze armate è prevista solo una procedura di “concertazione” (non vincolante) tra lo Stato maggiore della Difesa e gli organi di Rappresentanza militare.

Su questo aspetto il Cocer Difesa con una propria delibera contesta di non essere stato formalmente informato come prevede la legge, ed annuncia il ricorso alle “Procedure di raffreddamento dei conflitti” prevista dalla legge 195/1995 nel caso emergano tra le parti “contrasti interpretativi di rilevanza generale“, che designa il ministro della Funzione Pubblica come “arbitro”.

I rappresentanti militari in particolare contestano – a quanto si apprende – un periodo aggiunto all’omologo decreto firmato dal ministro della Difesa l’anno precedente, che condiziona la percezione dell’emolumento al personale che “non ha riportato nel corso dell’anno 2012 sanzioni disciplinari di corpo della consegna o della consegna di rigore“. Lo stesso decreto dell’anno precedente infatti contemplava l’esclusione della percezione del FESI solo per il personale che aveva riportato una valuzione caratteristica inferiore a “Superiore alla media”, senza nessun riferimento a provvedimenti disciplinari.

Il Cocer Difesa contesta inoltre l’attivazione da parte dello Stato maggiore della Difesa del cd “terzo pilastro”, a partire dall’anno in corso, istituito “per la remunerazione di particolari situazioni di servizio“.

Giova precisare comunque, che l’eventuale attivazione della procedura per il “raffreddamento dei conflitti” da parte del Cocer, non determinerà “l’interruzione delle attività e dei procedimenti amministrativi“, così come recita l’art. 8 della 195/1995.

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