F35: ministro Mauro, un progetto votato più volte dal Parlamento

F35Roma, 29 giu. – “Quel programma a cui l’Italia ha aderito alla fine del 1998 ed è stato più volte valutato, apprezzato e votato dal parlamento italiano e quindi quanto si fa e quanto si investe in questo programma dipende dai criteri che già allora e poi più volte e ripetutamente sono stati approvati dal parlamento”. Lo ha affermato il ministro della Difesa Mario Mauro parlando ieri, al termine di una visita allo stabilimento Alenia Aermacchi di Foggia, del programma relativo agli aerei F35.

“Quel programma – ha aggiunto il ministro – nasce immaginando un certo numero di aerei. Oggi questo numero è fissato in 90. Il parlamento sempre in ogni momento può considerare l’ipotesi di averne di più e di averne di meno. Queste sono le sue prerogative. Ma questo non avviene in base ad un capriccio nè del parlamento nè del governo. Ma in base ad una serie di criteri, tutti verificabili, tra cui quelli certo legati ai temi della crisi economica ma, prioritariamente a quelli legati ai principi di difesa secondo i dettami della nostra costituzione”. “In realtà i temi della crisi – ha spiegato Mauro rispondendo ad una domanda – sono entrati perchè l’aspetto di sostenibilità finanziaria è determinato ad esempio dal passaggio da 131 a 90”. Sulla sicurezza o meno del nuovo aereo militare, come qualcuno paventa, il ministro Mauro ha risposto che “il programma è legato, come noto, ad un progetto industriale per cui è grazie alle leggi di assoluta trasparenza del contesto statunitense che noi sappiamo in ogni momento lì dove sono i problemi. E quindi là dove i problemi si manifestano vengono superati nel tempo ragionevole del programma, altrimenti il programma sarebbe stato interrotto”.

Il ministro della Difesa ha risposto anche ad una domanda sulla possibilità di utilizzare l’aeroporto militare di Amendola di Foggia per voli civili. “Si parla ad oggi – ha spiegato – di uno studio che ho richiesto allo Stato Maggiore dell’Aeronautica relativo alla possibilità di utilizzare, in un certo periodo dell’anno dei voli charter per operatori interessati all’attività turistica dell’area della provincia di Foggia e delle aree limitrofe, l’aeroporto Amendola per questo scopo”. Il ministro ha aggiunto che quando questo studio sarà pronto tornerà in provincia di Foggia per illustrarlo.(AGI)

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