Difesa, Tavola della pace: è una macchina mangiasoldi che costa molto e serve a poco

Flavio_Lotti_tavola_della_paceRoma, 16 gen – ”Ha ragione il ministro: il problema è molto più serio e più vasto di quello che appare. Non ci sono solo gli F-35 da rivedere, ci sono anche tanti altri aerei, le portaerei, i carri armati e tanti, tanti sprechi. La macchina militare italiana è una vera e propria macchina mangiasoldi che costa molto e serve a poco”.

E’ quanto affema Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, in merito alle dichiarazioni del ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ospite ieri del programma di Lucia Annunziata “In 1/2 h”.

”Bisognava intervenire da tempo – rimarca Lotti – perchè in quel pozzo senza fondo sono finiti inutilmente tantissimi soldi pubblici, ma quello che non si è voluto fare ieri bisogna farlo oggi. Facciamo questo ragionamento – sottolinea Lotti – ma facciamolo subito perchè i soldi che stiamo sprecando all’ombra della cosiddetta Difesa servono qui e ora per salvare molte vite umane strapazzate dalla crisi e dalle ingiustizie”. Per il coordinatore nazionale della Tavola della pace, ”le spese militari devono essere messe finalmente in discussione alla pari di tutte le altre spese dello Stato. Ci deve essere una discussione aperta e trasparente. Non è tollerabile che qualcuno pretenda di continuare a decidere tra i soliti, pochi, addetti ai lavori per poi presentarsi al Parlamento e agli italiani con un pacchetto chiuso da prendere o lasciare”.

”Si dica con chiarezza quanti soldi spendiamo – rimarca Lotti – come e dove li spendiamo. Quanti ne spendiamo oggi e quanti prevediamo di spendere in futuro. Perchè li dobbiamo spendere, con quali obiettivi e quali risultati. Basta con i giochetti delle cifre e delle verità nascoste. Il Parlamento deve esigere trasparenza, la deve ottenere e la deve restituire agli italiani in modo che essi per primi possano scegliere responsabilmente”. ”Anche il mondo dell’informazione, e in particolare la Rai, il nostro servizio pubblico – sottolinea il coordinatore nazionale della Tavola della pace – devono fare sino in fondo la propria parte. Un paese moderno e responsabile sa che la sicurezza è un bene pubblico che deve essere garantito dalle risorse del bilancio dello stato alla pari della salute, dell’istruzione, della giustizia, ecc. Ma così come non c’è un solo modo di garantire la salute, l’istruzione e la giustizia, così non c’è un solo modo di garantire la sicurezza dell’Italia e degli italiani”. ”Noi siamo convinti -conclude Lotti- che è possibile tagliare le spese militari e aumentare la sicurezza degli italiani, dell’Europa e del resto del mondo. Vogliamo discuterne, caro ministro? Oppure preferisce continuare a dipingerci tutti come degli imbecilli, incompetenti e irresponsabili?”. (Adnkronos)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.