Difesa-Sicurezza: approvato ddl per abolizione limiti di altezza nei concorsi

marina-parataRoma, 11 set – L’approvazione del disegno di legge per l’eliminazione del criterio dell’altezza minima per il reclutamento nelle Forze armate, nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco “è un risultato importante da accogliere con grande soddisfazione”.

Lo afferma la senatrice del Partito Democratico Silvana Amati, prima firmataria e relatrice del provvedimento approvato questa mattina in commissione Difesa a Palazzo Madama.

“E’ un’ottima notizia soprattutto per i giovani che, in un momento di difficoltà come quello attuale, possono trovare nell’arruolamento nelle forze armate un’importante occasione di lavoro e di crescita professionale. Le nuove misure – conclude la senatrice democratica – vogliono inoltre sanare un’ingiusta discriminazione che penalizza soprattutto le donne e che non aveva alcun motivo di essere nell’organizzazione dello strumento militare”.

Il testo sostituisce l’attuale unico criterio dell’altezza minima (1,65 per gli uomini e 1,61 per le donne) con altri parametri più complessi, relativi alla composizione corporea, alla forza muscolare e alla massa metabolicamente attiva. Sarà un regolamento a stabilire in concreto i nuovi limiti. Si tratta di una riforma che la Commissione stava per approvare già nello scorso mese di dicembre, dopo una lunga discussione e una serie di audizioni che avevano evidenziato le perplessità degli Stati maggiori sulla nuova disciplina: lo scioglimento anticipato aveva però impedito l’approvazione del ddl, poi ripresentato all’inizio di questa legislatura. E anche in quest’occasione, è arrivato il no dei vertici militari, che hanno di fatto cercato di bloccare il via libera al ddl, non per una contrarietà di principio, come aveva sottolineato in Commissione il sottosegretario Alfano, ma per il rischio che il nuovo sistema, più complesso, possa aumentare i ricorsi e complicare le procedure di reclutamento.

Il Governo, stretto tra il pressing delle Forze Armate e l’intenzione dei senatori di approvare il testo, evidenziata anche dall’assenza di emendamenti, si era rimesso alla Commissione; nella giornata di mercoledì, però, il ministro Mauro ha inviato una lettera alla Commissione in cui evidenziava “rilevanti aspetti di criticità nel disegno di legge rappresentati, oltre che dalla Difesa, anche da altri settori del comparto difesa e sicurezza, in base ai quali sarebbe opportuno mantenere parametri fisici omogenei, al fine di non ingenerare asimmetrie per il reclutamento di personale che, in alcuni casi, seppur appartenente a istituzioni diverse, svolge di fatto analoghe funzioni”. Lettera ritenuta dalla relatrice Amati (Pd) “tardiva e non rispettosa della lunga opera di approfondimento e di analisi compiuta dalla Commissione”. D’accordo anche il senatore Esposito (Pdl): alla fine la Commissione ha così trasmesso il ddl all’Aula.

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