Difesa, Rossi: «profonda preoccupazione per i tagli al bilancio»

soldati-in-missioneRoma, 5 ott – Il Sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, ha partecipato ieri a Treviso alla cerimonia di celebrazione dell’88° anniversario della costituzione della specialità carrista.

Il Sottosegretario nel ripercorrere la storia epica della specialità e nel fare gli auguri ai carristi in servizio e in congedo ha posto in rilievo l’importanza nello scenario strategico internazionale e nazionale dell’impiego delle Forze Armate a difesa della legalità e della sicurezza come avvenuto da tempo nei più svariati teatri operativi e a supporto delle Forze dell’Ordine, non ultimo a protezione dell’Expo.

Rossi ha evidenziato inoltre come la Difesa ha in atto un processo di revisione, che non ha uguali nell’ambito della Pubblica Amministrazione, avendo intrapreso un percorso finalizzato a diminuire la propria entità di 52.000 unità tra personale civile e militare. Una riduzione strutturale della consistenza dei propri organici e della razionalizzazione delle strutture organizzative con interventi mirati alle aree non direttamente correlate all’output operativo per uno strumento militare ridotto nelle dimensioni ma migliorato nelle capacità militari esprimibili.

Un disegno che ben trova la sua espressione e finalità nell’approvato Libro Bianco della Difesa, che nel delineare una nuova governance e gli scenari geostrategici di principale interesse definisce un nuovo modello e tende a riequilibrare le percentuali di spesa dedicate al personale, all’operatività dello strumento ed agli investimenti. Un processo in atto che ha consentito di ridurre finora anche il bilancio rispondendo a qualsiasi esigenza di spending review.

«Proprio per questo – ha sottolineato il Sottosegretario – esprimo la mia profonda preoccupazione per la prossima Legge di Stabilità perché non vi sono più margini di riduzione delle risorse disponibili senza rischiare di incidere direttamente sull’efficienza delle Forze Armate specie in un momento di massima esigenza di sicurezza. Le riduzioni infatti – ha continuato Rossi – andrebbero ormai ad incidere in modo non assorbibile proprio sull’addestramento del personale, sul mantenimento e ammodernamento dei mezzi, sulla sicurezza e protezione del personale, sulle condizioni di vita di quest’ultimo».

«Sono sicuro peraltro della massima attenzione alle esigenze della Difesa perché l’obiettivo del Governo non può non essere che quello di mantenere lo strumento militare nazionale ad un adeguato livello qualitativo, per garantire l’assolvimento dei compiti istituzionali e la sua piena integrabilità nei contesti operativi alleati, anche tenendo conto dei sacrifici che la Difesa e il suo personale hanno fatto rispetto al resto della Pubblica Amministrazione».

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