Difesa, riforme: i militari non ci stanno ed organizzano un sit-in a Montecitorio

militari-parata1Roma, 5 dic – Mentre è in dirittura d’arrivo il ddl governativo 5569 di delega per la revisione dello strumento militare nazionale, i militari si mobilitano contro questi provvedimenti che giudicano “pesanti e penalizzanti”.

Il combinato disposto di provvedimenti di legge come la spending review – che taglia subito 13mila militari – e la riforma dello strumento militare che nell’arco di dieci anni arriva a sfoltire i ranghi di altri 40mila (compreso il personale civile dipendente dalla Difesa) risulta inaccettabile per chi indossa un’uniforme. Se poi a questi provvedimenti si unisce l’effetto della riforma Fornero sulle pensioni che non ha risparmiato il comparto Sicurezza e Difesa nonostante la cosiddetta “specificità”, si capiscono perfettamente le gravi preoccupazioni che non fanno dormire sonni tranquilli ai nostri militari e alle forze dell’ordine.

Domani quindi, in piazza Montecitorio alle 10:30, l’associazione ASSODIPRO ha organizzato un sit-in per protestare contro i suddetti provvedimenti che, come si legge nel volantino preparato, hanno “l’unico obiettivo di riconvertire posti di lavoro tagliati in risorse economiche all’industria”. “Il provvedimento – si legge nel documento – avrebbe gravi conseguenze lavorative, sociali ed economiche per migliaia di militari e le loro famiglie”. I militari scandiscono una serie di “NO” contro “leggi pesantissime e penalizzanti per i militari”, “ai tagli sul personale”, “alla revisione dello strumento militare”, “alla riforma pensioni del comparto difesa-sicurezza”, auspicando nel contempo che si concretizzino quei “diritti associativi e sindacali” che sono ancora un miraggio per i militari italiani a differenza dei colleghi europei.

“La partecipazione al sit-in nella capitale – fanno sapere gli organizzatori – è moralmente obbligatoria. Anche chi ha perso il lavoro o si trova in cassa integrazione non ha fatto mancare la propria partecipazione alle manifestazioni di piazza organizzate a Roma, e quindi – a parte casi limite – ci aspettiamo che il fermento dalle caserme di tutta Italia si riversi domani in piazza per manifestare pacificamente il proprio dissenso”.

Di seguito il volantino preparato per la manifestazione di domani (clic per ingrandire)

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