Difesa, Pinotti: «Sbagliato il “travel ban” di Trump, aiuta la propaganda fondamentalista»

Trump-travel-banRoma, 7 mar – «Ben venga che non ci sia l’Iraq in questo secondo travel ban di Trump, ma considero comunque complessivamente sbagliato il messaggio». Il ministro della Difesa Roberta Pinotti si esprime così a proposito del nuovo limite all’ingresso negli Stati Uniti imposto dal presidente Trump, in occasione della conferenza stampa organizzata nella sede Rai di Viale Mazzini a Roma per presentare “Back to Iraq“, primo reportage di guerra in 4K realizzato da “Petrolio”che lo manderà in onda su Rai1 il 13 aprile prossimo.

«Se l’Iraq fosse stato fra i Paesi compresi nel divieto del presidente Usa – osserva l’esponente di governo – sarebbe stato un messaggio politicamente incomprensibile. Gli iracheni sono la nostra colonna portante per sconfiggere l’Isis e noi abbiamo scelto di aiutarli in questo intento. Se avessimo dato il messaggio che non possono entrare in America, sarebbe stato un messaggio negativo da parte di chi sovrintende alla coalizione».

«Detto questo – ribadisce la Pinotti – ritengo il messaggio complessivamente sbagliato. Noi dobbiamo sconfiggere i terroristi, i fondamentalisti e non possiamo avere dei popoli considerati nemici perché in questo modo, a mio avviso, si lascia più agio ad una propaganda fondamentalista contro l’Occidente e si rischia di creare ancora più terreno fertile per coloro che stanno propugnando una propaganda di morte e di odio nei confronti di tutti coloro che non la pensano come loro, compresi i paesi occidentali». (AdnKronos)

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