Difesa: per i militari in esubero posto nelle forze di sicurezza locale

militari-parata1Si delinea il progetto del ministro Di Paola. Roma, 29 mar – (di Marco Ludovico) Marescialli in esubero nelle forze armate destinati alle polizia locali. È una delle soluzioni prospettate in una risoluzione del presidente della commissione Difesa di Montecitorio, Edmondo Cirielli (Pdl), con riferimento alla riforma del ministro dellà Difesa, Giampaolo Di Paola.

C’è attesa per il disegno di legge delega di «revisione dello strumento militare» per ridurre il personale di4o.000 unità e ripartire i 14 miliardi annui a bilancio con nuove quote: 5o% al personale, 25% all’esercizio e 25% agli investimenti.

Ma ieri tra Camera e Senato la tensione sul tema è salita.

Molto criticata dal Pd la risoluzione Cirielli, sei pagine dettagliate per indicare modalità, percorsi e soluzioni per snellire e razionalizzare le forze armate. Si parla, per esempio, di «mobilità volontaria» dei militari in esubero – solo i marescialli sono circa 50.000 rispetto ai 18-19mila considerati necessari – ma anche di «regime di riserve e preferenze» nei concorsi pubblici delle forze di polizia e « della polizia municipale».

Il punto è che non risulta, al momento, un accordo all’interno del Governo per i passaggi dei militari in esubero nelle altre amministrazioni, come al ministero dell’Interno: il titolare, Anna Maria Cancellieri, non ne è certo entusiasta.

«Noi vogliamo discutere il disegno di legge annunciato» sottolinea Ettore Rosato (Pd) tanto per far intendere che una discussione preliminare, in attesa del testo, può essere fuorviante.

Anzi, aggiunge il suo collega di partito al Senato, Giampiero Scanu, «c’è il sospetto che quella risoluzione, e una analoga che potrebbe spuntare a palazzo Madama in comissione, siano così dettagliate e schiacciate perchè originate da testi del ministero della Difesa».

Scanu stigmatizza anche la «compressione» delle audizioni richieste per discutere della riforma: «In soli due giorni» la quarta commissione dovrà sentire i Cocer, il capo di Stato maggiore della Difesa e i numeri uno di Esercito, Marina e Aeronautica, il segretario generale della Difesa e i sindacati delle amministrazioni civili.

Il ministro Di Paola prosegue comunque, forte della convinzione di un intervento considerato indispensabile ai massimi livelli istituzionali. La risoluzione Cirielli – che certo è in linea, su molti aspetti, con gli interventi annunciati da Di Paola – parla, per esempio, di «contrazione dell’articolazione territoriale, mediante soppressioni e accorpamenti» di caserme e altre strutture militari.

Ieri la Camera ha approvato diverse mozioni per ridurre l’acquisto dei caccia F35. (il Sole24 Ore)

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