Difesa: nel 2012 spese militari – 0,5% nel mondo. Prima volta in 15 anni

f-35Roma, 15 apr – Nel 2012, i governi di tutto il mondo hanno speso 1750 miliardi di dollari per mantenere le proprie strutture militari, con calo lievissimo dello 0,5%. Lo scrive il coordinatore della Rete disarmo, Francesco Vignarca, sul suo blog.

Le stime sono dell’istituto svedese Sipri, che tiene sotto controllo gli investimenti e le spese correnti dei bilanci pubblici relative alle forze armate, ai ministeri per la difesa e alle acquisizioni di armamenti. “Il nostro paese ritorna, dopo un anno di assenza per il sorpasso brasiliano, nei primi 10 posti della lista”, sottolinea Vignarca. “Il totale della spesa militare mondiale equivalente al 2.5% del Pil mondiale, costituisce il massimo storico dal punto di vista del totale nominale, ma sperimenta per la prima volta dal 1998 una leggera decrescita in termini reali: 0,5% in meno rispetto all’anno scorso”.

“Dal punto di vista delle valutazioni ciò non deve essere letto e rilanciato come una vera diminuzione delle spese militari mondiali, che in realtà si stanno solamente assestando – scrive Vignarca -. L’effetto, come dimostrano le analisi di dettaglio diffuse dal Sipri , è determinato soprattutto da un rilevante calo messo in opera dai paesi del cosiddetto blocco occidentale che, per i loro problemi di budget ormai continuativi, hanno iniziato proprio nel 2012 a limitare le proprie spese in questo ambito. Ricordiamo che la crisi finanziaria ed economia è invece iniziata dal 2008 e ha quasi fin da subito dispiegato i propri effetti su altre voci dei bilanci pubblici. E perciò – conclude – una spesa militare mondiale che è andata crescendo in maniera robusta negli ultimi 20 anni e che ancora oggi, in termini reali, supera il livelli dei picchi di fine guerra fredda non può certo essere considerata come in effettiva diminuzione”. (Adnkronos)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.