Difesa, ministri italiano e tedesco: allargare le competenze di quella europea

DiPaola-MaiziereIntervento dei ministri italiano e tedesco, Di Paola e De Maizière. Roma, 15 mag – L’Unione Europea ha molto ha offrire ”nel campo del mantenimento della pace, della prevenzione dei conflitti e del rafforzamento della sicurezza internazionale”, sull’esempio di quello che è stato fatto nel Corno d’Africa con l’Operazione militare Atlanta (proteggere le navi del Programma alimentare Mondiale dagli attacchi della pirateria). Ne sono convinti i ministri della Difesa italiano e tedesco, Giampaolo Di Paola e Thomas De Maizière, in un intervento congiunto sul Corriere della sera.

Secondo i due ministri ”è necessario un ulteriore impegno per ampliare il portafoglio di capacità europee civili e militari: ciò comprende anche il rafforzamento dell’integrazione tra le istituzioni Ue per la difesa e la sicurezza e della loro capacità di guida di missioni ed operazioni. Abbiamo bisogno di una politica di sicurezza e di difesa comune – scrivono Di Paola e De Mazière – per poter perseguire i nostri comuni interessi con i partner dell’area atlantica. E’ ora di allargare la sfera di applicazione della politica di sicurezza e di difesa europea”. Per Di Paola e De Maizière questo allargamento deve toccare cinque punti. ”Il primo e quello dell’impegno: all’Europa verrà chiesto di assumersi responsabilità sempre maggiori nel campo della sicurezza. Il secondo è quello della “comprehensiveness”. Il superamento delle crisi e il mantenimento di una situazione di sicurezza duratura possono essere garantiti solo dall’interazione mirata tra un vasto numero di attori civili e militari (Comprehensive Approach)”. ”Il terzo principio è quello della capacità”. Secondo Di Paola e De Maizière la sua attuazione si basa sull’integrazione e sulla cooperazione.

”Se non riusciamo a coordinare i nostri piani nazionali di difesa, potremmo correre il rischio di perdere capacità”. Infine il quarto e quinto punto di un allargamento della politica di difesa europea si basano, rispettivamente, sulla ”complementarietà” tra Nato e Unione europea e sulla ”cooperazione”, con l’ampliamento di partnership in tutto il mondo. ” La Germania e l’Italia hanno entrambe sostenuto la causa di una maggiore e più stretta collaborazione tra gli stati membri dell’Ue non solo non solo perchè è indispensabile per ragioni economiche ; ma soprattutto, perchè si tratta di un imperativo strategico”. (ANSA)

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