Difesa: M5S, chiudere definitivamente i poligoni in Sardegna

poligono-militareVendola: è finita la cuccagna. Roma, 16 mag – Occorre ridurre il peso delle servitù militari in Sardegna, cominciando dalla chiusura definitiva dei poligoni militari. E’ la richiesta al ministro della Difesa Mario Mauro dei parlamentari sardi del M5S, Roberto Cotti ed Emanuela Corda. Secondo il primo “la relazione programmatica illustrata dal ministro in sede di Commissioni congiunte Difesa si è rivelata in continuità con la politica miope operata in passato e oggi, a distanza di quasi 25 anni dal nuovo modello di difesa e del rilancio della Nato, il bilancio che il Paese si trova davanti è un sostanziale fallimento”.

“La guerra è stata sdoganata come cosa normale”, ha spiegato Cotti, “e l’Onu marginalizzata e colpita nel suo prestigio, il senso d’insicurezza è cresciuto, così come sono cresciute le aree di destabilizzazione e di conflitti armati”. Il parlamentare ha chiesto che venga finalmente calendarizzata la seconda conferenza nazionale sulle servitù militari (l’ultima si tenne all’inizio degli anni ’80) per avere un quadro chiaro dei territori sottoposti a vincolo. “Bisogna che siano anche chiare”, ha detto, “le responsabilità di chi è tenuto a bonificare aree usate per le esercitazioni militari, a cominciare dai poligoni, e che si avvii un effettivo potenziamento dei poteri delle regioni (comitati paritetici), con il coinvolgimento attivo degli enti locali”. Emanuela Corda ha richiamato l’attenzione del ministro Mauro “sulla vergognosa pratica di obbligare le Camere a votare in blocco e nel suo insieme le missioni militari delle Forze Armate all’Estero”. Per l’esponenete di M5S “la pratica dei decreti cosiddetti omnibus di rifinanziamento impedisce ai parlamentari di avere un pronunciamento articolato sulle diverse missioni militari”.

Vendola: taglio alle spese militari, ma non basta.

”E’ evidente che ci sono una serie di capitoli che vanno affrontati con l’accetta come quello sulle spese militari, è in atto uno scandalo sugli F-35, ma è naif l’idea che tagliando le spese militari e gli stipendi ai parlamentari si inverta la rotta dell’economia e si raggiungono traguardi stringenti”. Così il governatore della Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola, nel corso di una conferenza stampa, a Roma. “La verità è che bisogna cambiare la politica in Europa prendendo atto che la cuccagna è finita, anche in Germania. La miseria non è l’alternativa alla crisi ma è il male oscuro che minaccia l’Europa”, ha concluso Vendola.

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