Difesa: ISPO, per il 79% degli italiani le Forze armate tengono alta l’immagine dell’Italia

altare_della_patria_con_freccie_tricoloriFiducia al 77% mentre il 65% le ritiene al livello degli altri paesi. Roma, 14 feb – Gli italiani dimostrano di apprezzare le Forze armate. Ben il 79% le reputa in grado di tenere alta l’immagine del nostro Paese e il 65% le definisce adeguate al livello raggiunto dalle Forze armate degli altri Paesi, mentre il 68% le ritiene dotate di tecnologie efficienti. Sono i risultati di un sondaggio Ispo Ricerche, che il 2-3 febbraio ha intervistato su tutto il territorio nazionale un campione rappresentativo dei cittadini italiani su alcuni atteggiamenti verso le Forze Armate. Anche per questo, secondo gli intervistati, una riforma delle Forze Armate dovrebbe consentire loro di essere tecnologicamente aggiornate (84%), e al tempo stesso di incentivare la produzione industriale del Paese (76%), consentendo di trasmettere l’idea di uno Stato moderno ed efficiente (83%) e di essere all’altezza delle Forze Armate degli altri Paesi esteri (84%). Quello che sembra importare di più agli italiani è proprio il permettere alle Forze Armate italiane di essere all’altezza degli Stati esteri. Di qui l’esigenza di un adeguamento tecnologico delle Forze Armate, ritenuto ”utile” (ma non urgente) dal 70% e ”necessario e urgente” dal 19%. Il quadro che emerge dall’insieme di queste risposte è dunque quello di un generale apprezzamento delle Forze Armate – la fiducia è al 77%, vicina a quella goduta dal Presidente della Repubblica -, ma al tempo stesso anche quello di una consapevolezza del loro ruolo di possibile stimolo economico e di rinnovamento tecnologico.

Nel dettaglio, le Forze Armate, ossia le componenti militari dello Stato che comprendono i corpi dell’Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri, sono per il 79% degli intervistati “molto o abbastanza” in grado di tenere alta l’immagine del nostro Paese, mentre per il 19% lo sono “poco o per nulla” e il 2% non sa o non risponde. E ancora: per il 68% degli intervistati sono dotate di tecnologie efficienti e all’avanguardia, il 24% risponde “poco o per nulla”, l’8% non sa o non risponde alla domanda. Il 65% del campione, inoltre, le giudica adeguate al livello raggiunto dalle forze armate degli altri Paesi. Lo sono “poco o per nulla” secondo il 26% degli intervistati, mentre il 9% non sa o non risponde. Il sondaggio tasta il polso degli italiani anche sul processo di ristrutturazione e adeguamento tecnologico determinato dal rispetto di parametri internazionali che sono stati stabiliti per quelle operazioni che le vedono coinvolte in paesi esteri su mandato dell’Onu o della Nato. Per l’84% degli intervistati, la riforma delle Forze Armate dovrebbe consentire loro di essere tecnologicamente aggiornate, per il 10% lo sono “poco o per nulla”, il 6% non sa o non risponde.

Per il 77% delle persone intervistate, invece, la riforma dovrebbe consentire di incentivare la produzione industriale e quindi l’occupazione del nostro Paese; il 17% risponde “poco o per nulla”, il 6% non sa o non risponde. L’83% ritiene inoltre che la ristrutturazione dovrebbe consentire di trasmettere l’idea di un paese moderno ed efficiente, l’11% risponde “poco o per nulla”, il 6% non sa o non risponde. Per l’83% la riforma dovrebbe permettere alle Forze Armate di essere all’altezza delle Forze Armate degli altri Paesi esteri, il 10% risponde “poco o per nulla”, il 7% non sa o non risponde. Dovendo scegliere poi l’obiettivo più importante che la riforma delle Forze Armate dovrebbe raggiungere, il 22% ritiene che dovrebbe permettere loro di essere all’altezza di quelle degli altri paesi esteri. Per il 21% deve incentivare la produzione industriale e quindi l’occupazione del nostro Paese; la stessa percentuale ritiene che la riforma dovrebbe consentire alle Forze Armate di essere tecnologicamente aggiornate. Secondo il 18% degli intervistati, dovrebbe invece trasmettere l’idea di un Paese moderno ed efficiente. Per il 3% la riforma non dovrebbe raggiungere nessuno di questi obiettivi, l’8% risponde “tutte allo stesso modo”, il 7% non sa o non risponde. Per il 19% del campione intervistato dall’Ispo, inoltre, l’adeguamento tecnologico delle Forze Armate è “necessario e urgente”, il 69% lo ritiene “utile ma non urgente”. Per l’8% è “inutile e dannoso”, il 4% non sa o non risponde. (Adnkronos)

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