Difesa: il ministro Di Paola incontra il Cocer

di-paola2Roma, 15 dic – (di Antonello Ciavarelli) Il 13 dicembre si è svolto, presso la sede del Gabinetto della Difesa, il primo confronto del nuovo Ministro della Difesa Ammiraglio Di Paola con il “suo” Cocer. Anche questa volta ha confermato il suo senso pratico. Ha esordito dicendo di conoscere bene i problemi attuali del personale e di conoscere molto bene e personalmente i delegati che erano lì presenti. Inoltre, sempre il Ministro, ha riferito di aver  ascoltato attentamente quanto è stato espresso dai COCER durante l’incontro a palazzo Chigi domenica 4 dicembre, in occasione della presentazione della manovra economica. Anche per questo motivo, ci ha portati diritti al cuore dei problemi. Ha espresso la sua ferma intenzione di procedere ad una riduzione del personale, al fine dei risparmi e della rimodulazione del sistema della Difesa. In tal senso si augura una collaborazione del COCER. Inoltre, ha detto di ritenere l’aspetto delle pensioni di primaria rilevanza.

Il Presidente Rossi dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito ha esposto in particolare, tra l’altro, i problemi riguardanti le pensioni. Nello specifico, ha spiegato che la norma di armonizzazione del decreto “salva Italia” con il Comparto, non menziona il Ministro della Difesa e ne tanto meno la partecipazione del COCER. È stata richiesta l’applicazione del ruolo negoziale, menzionata dalla legge chiamata sulla specificità. È stato trattato l’argomento della riduzione del personale e degli aspetti connessi all’applicazione del cosiddetto decreto una tantum, che andrebbe a salvaguardare le promozioni e le anzianità dei militari. A questo intervento ha fatto eco quello dei presidenti. In particolare il presidente Vicario dei Carabinieri ha sottolineato la questione delle cause di servizio ed il colonnello Bottacchiari (AM) ha ripercorso le suddette tematiche con l’incisività che lo contraddistingue. Il Presidente della Marina nel condividere quanto espresso dal presidente Interforze, ha auspicato delle chiare spiegazioni da parte del Ministro su quanto detto e il Generale Bartoloni della Guardia di Finanza, tra l’altro, ha auspicato che si proceda speditamente al riconoscimento di un “ruolo contrattuale”.

A seguire sono intervenuti anche i Sottufficiali della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica (Sinisi e Chinè). Questi ultimi tra l’altro si sono soffermati sull’importanza della valorizzazione degli esuberi, in modo da evitare di appaltare a costose ditte esterne i lavori che le professionalità dei tanti militari possono affrontare. Inoltre è stata richiamata l’attenzione su gli aspetti “populistici”, che possono nascere fra i militari, come conseguenze di un esasperato razionalismo del sistema che si riflette sulla loro condizione militare.
Personalmente ho evidenziato che, contestualmente all’intenzione di ridurre il personale, è necessaria una chiarezza nei modi e metodi con cui si affronterà la riduzione. “Quest’ultima si considererà connessa ad una sorta di prepensionamento? Se così fosse, non contrasterebbe l’orientamento generale di posticipare l’età pensionistica? Oppure, a questo fine si terrà in considerazione il blocco degli arruolamenti e dei transiti in servizio permanente? In un modo o nell’altro non ci potrebbero essere dei riflessi sul personale sia su quello anziano e sia su quello giovane e precario?

In previsione del prossimo D.P.R. che affronterà la delicata materia delle pensioni, si presenta quanto mai urgente l’applicazione del ruolo negoziale. Infine un altro aspetto da considerare nell’ambito dei numeri del personale è la carenza di personale nel Corpo della Guardia Costiera. A parte la sottolineatura dei noti problemi vissuti dal personale sulla sua tutela e il mancato pieno riconoscimento dell’attività di polizia di fatto svolta, una ipotesi per aumentare il personale è quello di trasferire gli esuberi delle Forze Armate nella Guardia Costiera. Anche se anziani, ad esempio, i  marescialli esperti in telecomunicazione potrebbero trovare sbocco in sale operative, il personale amministrativo occuparsi delle questioni logistiche, i motoristi navali avrebbero un riconoscimento professionale come direttori di macchina in importanti pattugliatori d’altura, ecc. ecc..
Un aspetto sicuramente positivo, è  la grande disponibilità all’ascolto confermata dall’ammiraglio Di Paola anche nella veste di Ministro. In modo credibile ha confermato che delegherà il Sottosegretario Magri a curare i nostri bisogni e che lui sarà sempre e comunque presente. Ha comunque assicurato che nel ridimensionamento, “non lascerà nessuno a terra”.

Sono delle importanti opportunità che vengono date al personale. Vista la sua viva intelligenza, sicuramente, se alcuni aspetti continueranno ad essere esposti con altrettanta intelligenza, il Ministro Di Paola non potrà che tenerli in considerazione.

È sicuramente uno stimolo in più per un ulteriore impegno e responsabilità per la rappresentanza militare tutta.

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