Difesa, i Cocer al Parlamento: «fermate quella riforma»

parata_2giugnoRoma, 10 dic – “I Cocer dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare congiuntamente ed all’unisono chiedono a gran voce al parlamento di fermare l’approvazione del ddl a.c. 5569 relativo alla riforma dello strumento militare nazionale”.

E’ quanto si legge in una nota congiunta degli organi di Rappresentanza dei militari.

“La richiesta viene formulata ora – spiegano i militari – , dopo aver esperito infruttuosamente ogni possibile intervento modificativo all’atto in questione che determinerebbe unicamente uno spostamento di ingenti risorse (a regime tre miliardi di euro) dalle spese per il personale all’ investimento, causerebbe esodi forzosi per il personale in servizio, penalizzerebbe le carriere dei vari ruoli e amplificherebbe il precariato tra i volontari alle armi nonostante il loro lodevole impegno nei vari teatri operativi. ciò non essendo stati superati i notevoli ostacoli di bilanciamento strutturale del nuovo modello come evidenziato a più riprese da questi consigli, da innumerevoli associazioni e alcune parti politiche”.

“La richiesta trova inoltre fondamento sulla incredibile anomalia che si creerebbe di affidare una amplissima delega ad un governo ormai dimissionario su di una materia di rilevante importanza e delicatezza, con i parlamentari impegnati in una intensa campagna elettorale . E non vale a tal proposito neanche l’ assunto di un allungamento dei tempi per l’esercizio della stessa in quanto i nodi strutturali del bilanciamento del modello di difesa sono ancora lì sul tavolo irrisolti”.

“Avallare un tale disegno – continua il Cocer – senza aver avuto il necessario tempo per un più ampio e approfondito dibattito parlamentare equivarrebbe a considerare tale materia di importanza marginale mentre crediamo che ad essa debba essere riservata una particolarissima attenzione proprio in virtù dei compiti assegnati alle Forze armate. Crediamo quindi necessario e fortissimamente auspichiamo che si decida per un rinvio del processo alla nuova legislatura , ove attraverso un esame plurale , articolato e sopratutto rispettoso del parere degli uomini e donne alle armi si giungerà sicuramente a determinare un nuovo modello di difesa nazionale, equilibrato, sostenibile, integrato”.

“I Cocer delle forze armate – conclude la nota – non si sottrarranno come sempre hanno fatto al confronto ed i necessari sacrifici purchè non si cerchi di ottenere, come ora, il risultato unicamente penalizzando il personale militare e civile della Difesa”.

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