Difesa: gli Usa vogliono vendere all’Italia armamenti per il drone Reaper

Predator-BRoma, 29 mag – L’amministrazione Obama prevede di fornire gli armamenti per la flotta italiana di aerei senza pilota Reaper, una mossa che aprirebbe agli americani le porte per la commercializzazione di questa tecnologia ad altri Paesi alleati. Lo scrive il Wall Street Journal, sottolineando che la vendita renderebbe l’Italia il primo paese straniero dopo la Gran Bretagna a utilizzare i drone statunitensi armati di missili e bombe guidate dal laser.

Fonti dell’esercito americano citate dal quotidiano sostengono che l’Italia utilizzerebbe questi aerei in Afghanistan. L’amministrazione ha inviato una ”prenotifica” confidenziale al Congresso lo scorso aprile, nella quale si parlava della vendita di armamenti per almeno sei Reaper, versione più potente dei Predator, concedendo ai parlamentari un periodo di 40 giorni per rivedere la proposta. Il termine è scaduto il 27 maggio senza una mossa ufficiale che contestasse la vendita ed entro la prossima settimana il Congresso dovrebbe ricevere una notifica formale. Deputati e senatori potranno ancora opporsi se presenteranno una risoluzione contraria sia alla Camera che al Senato entro 15 giorni.

L’Italia ha ordinato nel 2008 quattro Reaper, 4 stazioni di terra e 5 anni di assistenza, per un totale di 330 milioni di dollari e nel 2009 ne ha chiesti altri due. Le consegne all’Aeronautica Militare Italiana sono iniziate nel 2010, ma finora i drone Reaper non erano equipaggiati con missili e bombe e venivano utilizzati per compiti di ricognizione, scorta sorveglianza e intelligence. Il MQ-9 Reaper (conosciuto in originecome Predator B) è prodotto dalla statunitense General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI) per la marina e l’aviazione americane e per l’aeronautica militare britannica.

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