Difesa: generale Graziano, la cyberguerra è fra noi, arruoleremo gli hacker

graziano-casdIl Capo di Stato Maggiore, una forza integrata per le sfide future senza gelosie di Corpo. Roma, 15 mar. (AdnKronos) – «Arruoleremo anche gli hacker per difendere il Paese dalla cyberguerra». Lo annuncia il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa in un’intervista a “la Repubblica”.

«Non avevamo compreso la dimensione della minaccia cibernetica – dice – ma ci stiamo attrezzando. Già oggi nella scuola di Chiavari abbiamo una sala per simulare azioni cyber, gestita in collaborazione con l’università di Genova, ma dobbiamo cercare all’esterno queste professionalità, soprattutto negli atenei».

Il comandante di tutti i militari italiani osserva che «oggi non c’è attività che non richieda componenti di ogni forza armata: l’integrazione è la scelta obbligatoria».

Il comando delle cyberwar, spiega ancora Graziano, sarà strutturato in modo tale che «in Patria difenderemo la sicurezza delle nostre reti, mettendo le strutture a disposizione degli altri dicasteri. Si tratta di un comando che nasce in stretto coordinamento con le altre agenzie di sicurezza. Nelle missioni all’estero ogni comandante potrà contare su tutti gli strumenti cyber, anche di natura offensiva».

La parola d’ordine è “integrare”, dice Graziano: «ad esempio alla luce dell’importanza che il Mediterraneo ha per il nostro Paese penso serva una forza di proiezione dal mare, una task force con assetti navali, terrestri e aerei».

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