Difesa, Esercito: cresce l’età media e lo stato maggiore richiama i 50enni ai servizi armati

soldato-anzianoRoma, 24 lug – Tempo di crisi, i tagli programmati dal precedente governo (5 miliardi) alla Difesa si abbattono senza pietà su caserme, reparti, compagnie; il blocco parziale del turn-over e la riduzione drastica del personale decisa dal ministro della Difesa ed accelerata dal governo (che ha comunque imposto altri tagli) chiudono il cerchio e lo stato maggiore dell’Esercito corre ai ripari disponendo l’innalzamento del limite di età per lo svolgimento dei servizi armati da 40 a 50 anni.

In verità l’Esercito è stata l’ultima forza armata ad “armonizzare la regolamentazione in vigore con quanto già attuato dalle altre forze armate”, come recita lo scarno dispositivo della circolare dello stato maggiore emanata ieri, ma questo la dice lunga sullo stato “di salute” delle nostre forze armate alle prese con una riorganizzazione epocale, ancora non completamente percepita dal personale. Naturalmente crescono i malumori, soprattutto nella categoria dei marescialli (ma anche in quella Sergenti) che, tecnicamente, sarà quella maggiormente “esposta” all’innalzamento anagrafico dei sertvizi armati, posto che solo in pochi dei graduati di truppa più anziani hanno raggiunto l’età di 40 anni.

Il futuro non riserva certo sviluppi migliori, soprattutto in prospettiva del “dimagrimento” del volume degli organici (soprattutto nelle componenti più anziane) richiesto dal piano di austerity del governo che, fatalmente, distribuirà sul restante personale i servizi d’istituto i quali, verosimilmente, aumenteranno anche a causa della riduzione del bilancio della Difesa che prima permetteva di “esternalizzare” alcuni compiti di manovalanza affidandoli a ditte, appunto, esterne.

Da qualunque prospettiva la si guardi, la situazione non appare di facile risoluzione: il ministro della Difesa, dal canto suo, difende i miliardari investimenti in armamenti invocandone l’assoluta necessità per dare un senso alle forze armate ma, per converso, se non si riusciranno a reperire nuovi fondi per il reclutamento massiccio di personale giovane, si rischierà di avere armi moderne e personale, in larga parte, non più giovanissimo.

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