Difesa: Di Paola, stanziamenti in bilancio ridotti di 3 miliardi di euro

di-paola-5“L’attuale strumento militare è insostenibile a fronte delle risorse stanziate”. Roma, 11 gen – “Gli interventi legislativi che sono stati assunti dal Parlamento nella seconda metà del 2011 per fronteggiare la crisi finanziaria, hanno comportato per il bilancio della Difesa una riduzione degli stanziamenti di circa 3 miliardi nel triennio 2012-2014 di cui circa 1,5 miliardi solo nel 2012”. E’ quanto ricorda – rispondendo nell’aula di Montecitorio a un’interrogazione dell’Idv nel corso del “question time” – il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola. Il titolare di palazzo Baracchini sottolinea quindi che “il bilancio per la Difesa nel 2012 è oggi attestato su 19,9 miliardi di euro; di questi, il 30% pari a 6 miliardi vanno alla funzione sicurezza interna e soltanto 13,6 milioni ovvero lo 0,84% vanno alla funzione difesa, ben al di sotto dei valori degli altri Paesi europei cui si fa tradizionalmente riferimento”. In questo quadro, dunque, Di Paola ritiene “l’attuale strumento militare non più sostenibile, a fronte delle risorse che oggi il Paese può stanziare per la Difesa e quindi richiede interventi di straordinaria importanza e urgenza. La revisione dello strumento militare che stiamo conducendo andrà a incidere su struttura, organizzazione e programmi, salvaguardando l’efficienza operativa, che è l’essenza dello strumento militare”.

In questo quadro, spiega ancora il ministro della Difesa, rientra “l’esigenza di rinnovare, nell’arco di un quindicennio, le linee aerotattiche dello strumento militare italiano”, come i Tornado e gli Amx, “che hanno operato dal 1991 in tutte le operazioni internazionali sotto mandato Onu”. Il programma Jsf (Joint Strike Fighter) relativo ai cacciabombardieri F35, assicura Di Paola, “risponde a questa esigenza. E’ un programma avviato con lungimiranza dall’allora ministro della Difesa Beniamino Andreatta e confermato nel decennio dai governi D’Alema, Prodi e Berlusconi”. Il dimensionamento complessivo del programma “è in corso di riesame alla luce delle esigenze operative e delle compatibilità finanziarie”. Sottolinea però il ministro: “Non vi è dubbio che stiamo comunque parlando di un programma di elevato valore operativo, tecnologico e industriale”. (Adnkronos)

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