Difesa: Di Paola, ridurre i militari; non abbiamo altra scelta

esercito-151Roma, 4 mag. – «E’ urgente riconfigurare il nostro strumento militare utilizzando le risorse assegnate, tante o poche che siano, in modo più bilanciato, per garantire la difesa e la sicurezza degli italiani e per onorare gli impegni internazionali che l’Italia ha assunto. Non abbiamo altra scelta». Lo ha affermato il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, intervenendo alla cerimonia per il 151esimo anniversario dell’Esercito.

«In un quadro internazionale caratterizzato da grande incertezza – ha ricordato il ministro – il bisogno di sicurezza credo sia avvertito da tutti come fondamentale. In questo contesto la Difesa si è data, quale obiettivo, quello di continuare a offrire al suo Paese uno strumento militare affidabile e sostenibile: il processo di revisione in atto punta a ottenere uno strumento che risponda a due requisiti fondamentali, la sostenibilità finanziaria e l’efficienza operativa. Questo è l’impegno che abbiamo assunto con il paese in questo particolare momento di rigore economico. Un compito difficile, lo sappiamo, anche doloroso, ma che la Difesa sta affrontando con grande senso di responsabilità, consapevole che la posta in gioco è la sicurezza e il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale».

«Questa celebrazione – ha sottolineato Di Paola – si svolge in un momento in cui il Paese sta affrontando una profonda crisi economica che arriva da lontano ma tocca tutti noi da vicino. Una crisi che incide concretamente sulla vita di tutti giorni modificando abitudini, ritmi, priorità e aspettative degli italiani. Segnali inequivocabili di un momento difficile che coinvolge tutti, nessuno escluso». Per il ministro, «è in momenti come questo che bisogna avere punti di riferimento certi e sicuri». E «le forze armate rappresentano da sempre un caposaldo intorno al quale l’Italia spesso si è stretta per ritrovare, nei momenti critici, coesione, senso dello Stato e unità di intenti per guardare con fiducia al futuro. Ciampi una volta disse “sta in noi… sta in noi intervenire”». E le forze armate, ha continuato il ministro, «vogliono fare la propria parte in modo responsabile, contribuendo allo sforzo generale del Paese, nella condivisa consapevolezza che la sicurezza è un bene primario per tutti i cittadini e implica un onere, un onere che gli italiani sostengono per avere in cambio stabilità e pacifica convivenza in Italia e nel mondo». Il ministro Di Paola ha ribadito l’auspicio che il disegno di riforma «attualmente all’esame del Senato possa ricevere il sostegno del Parlamento e procedere rapidamente». (AGI)

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