Difesa: Di Paola, migliaia di militari ogni giorno fanno loro dovere nel mondo

militare-italianoCommemorati i caduti della corazzata “Roma”. Roma, 10 set – ”Quotidianamente, nel mondo, ci sono migliaia di uomini con le stellette e con il Tricolore sulla mimetica che fanno il proprio dovere. Lo fanno in Afghanistan, in Libano, nel Kosovo. Lo fanno sul mare al largo della Somalia e nell’Oceano Indiano per garantire la libertà di movimento agli scambi economici e la sicurezza dei traffici marittimi”.

E’ quanto ha affermato il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, intervenuto in Sardegna alla cerimonia di commemorazione dei caduti della corazzata “Roma”. ”Sono cinquant’anni che aspettavo questo momento. Ero un allievo del Morosini e già coltivavo il mito della corazzata Roma”. Un mito romantico, patriottico, che tutt’ora stimola fantasie e ricordi. “Un mito – sono le parole di Di Paola, riportate sul sito della Difesa- che resiste dopo 69 anni e che non perde neanche oggi il suo alone di mistero, oggi che il relitto della corazzata Roma è stato localizzato e svelato, grazie all’opera di ricerca instancabile ed appassionata dell’Ingegner Gay e della sua gentile consorte. Aspettavo questo momento perchè immaginavo e speravo che, prima o poi, qualcuno riuscisse a lanciare una corona di fiori nel luogo esatto dove venne inabissata”.

cannone-corazzata-roma”Nonostante la mia fantasia di adolescente, mai avrei potuto immaginare che quel gesto l’avrei potuto fare io: marinaio per scelta e vocazione. Ed ora, per di più, Ministro della Difesa”. In quella circostanza il comandante della nave, ammiraglio Carlo Bergamini ”non ebbe paura di andare controcorrente. Mentre molti si sbandarono, in quelle drammatiche e confuse giornate di 69 anni fa, egli seppe mantenere ben salda la barra al centro. Tutti i Marinari della squadra navale, seguendo il suo esempio, rimasero al loro posto, dimostrando un’obbedienza ed una compattezza che sono assurte a simbolo di fedeltà alla Bandiera ed al giuramento ad essa prestato”. ‘Tentò di portare in salvo la corazzata Roma – un gioiello della tecnologia italiana – e l’intera squadra navale. Prese il mare e puntò verso la Sardegna. E qui, proprio qui, venne raggiunto. In quel momento – ha aggiunto Di Paola – il mare si riprese le vite di uomini che al mare avevano dedicato la propria vita. La propria esistenza. La propria ragione d’essere. Ed è a quegli uomini della Roma, del Da Noli, del Vivaldi che oggi rendiamo omaggio. Eroi inconsapevoli, entrati nella Storia per aver saputo adempiere fino in fondo al proprio dovere”. (Adnkronos)

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