Difesa, Consiglio dei ministri: tagli al personale a cominciare dal ministero

dipaola5Roma, 3 ago – Via libera alla riduzione degli organici nel settore della Difesa: su proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e semplificazione e dell’economia e delle finanze, il Consiglio ha approvato il regolamento che modifica il testo unico regolamentare in materia di ordinamento militare, di organizzazione del Ministero della difesa, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e degli enti pubblici vigilati. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi. Il provvedimento del Cdm prevede la riduzione del 10% dell’organico dei dirigenti di livello non generale con una connessa riduzione di spesa annua a regime di 1,86 mln di euro e la riduzione del 10% dell’organico del personale civile di livello non dirigenziale con una riduzione di spesa annua a regime di circa 116 mln di euro.

“L’impostazione del provvedimento, ispirata alla ottimizzazione e alla rideterminazione in riduzione degli assetti ministeriali – si legge nella nota – realizza una base di partenza compatibile con l’introduzione delle ulteriori misure di razionalizzazione della spesa connesse prima con l’attuazione del decreto-legge sulla spending review e poi del disegno di legge delega in discussione al Senato concernente la revisione dello strumento militare nazionale (AS 3271).

Le principali innovazioni, informa la nota, riguardano:

  1. la soppressione della Direzione generale dei lavori e del demanio e l’attribuzione delle sue funzioni ad una nuova struttura di livello dirigenziale generale, denominata Geniodife, incardinata all’interno del Segretariato generale;
  2. l’istituzione, ad invarianza di spesa, presso il Segretariato generale di un VI Reparto, di livello dirigenziale generale, che curerà le attività legale e consultiva e di gestione del contenzioso in precedenza svolte in proprio da ciascuna struttura di livello generale, eccezion fatta per le questioni attinenti al personale e alla previdenza che restano ancora affidate alle direzioni generali competenti;
  3. la riduzione del 10% dell’organico dei dirigenti di livello non generale (15 civili e 14 militari), che porterà le attuali complessive 286 unità a 257, con una connessa riduzione di spesa annua a regime di 1,86 mln di euro;
  4. riduzione del 10% dell’organico del personale civile di livello non dirigenziale, che porterà le attuali 33.402 unità a 30.381, con una connessa riduzione di spesa annua a regime di circa 116 mln di euro;
  5. la riduzione di 8 unità (6 militari e 2 civili) del contingente di personale non dirigenziale assegnato agli uffici di diretta collaborazione del Ministro, che porterà le attuali 153 a 145 unità.

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