Difesa: bilancio 2011 in rosso, debiti per 254,7 milioni di euro

difesa-in-rossoCanoni acqua, luce e gas da pagare. Prontezza operativa al minimo. Roma, 22 giu – Ammontano a ben 254,7 milioni di euro i debiti del ministero della Difesa al 31 dicembre 2011. E’ quanto emerge dal Rapporto di performance 2011 trasmesso dal dicastero al Parlamento. La formazione di debiti, indica il Rapporto, ”appare come conseguenza diretta della situazione di ipofinanziamento che la Difesa ha continuato a registrare; ciò ha indotto a posporre pagamenti da effettuare”. Gran parte dei quali sono riconducibili ai canoni acqua, luce e gas. Il ministero evidenzia poi che con il livello di risorse previste per il triennio 2011-2013, ”in assenza di specifici interventi, la prontezza operativa dello strumento militare rimarrà al livello minimo necessario per far fronte agli impegni internazionali, con il rischio di veder aumentare le criticità che la caratterizzano”.

C’è consapevolezza del ”difficile momento economico” del Paese; tuttavia, secondo il rapporto, ”una situazione congiunturale di questo tipo non potrà restare solamente in capo al dicastero della Difesa ma, vista la sua rilevanza, richiede la ricerca di soluzioni che possano conciliare le esigenze generali di finanza pubblica con le necessità di disporre di uno strumento militare in grado di operare ad adeguati livelli capacitivi, producendo quello per cui le stesse forze armate esistono e cioè la Difesa e la Sicurezza del Paese nel contesto delle Alleanze di cui è parte”. Al 2011 il personale militare (compresi i Carabinieri) risulta pari a 291mila unità (di cui 110mila appartenenti all’Arma). Il disegno di legge delega per la revisione dello strumento militare prevede una riduzione del personale militare a 150mila unità (carabinieri esclusi) entro il 2024, nonchè una profonda ristrutturazione organizzativa del ministero ”fortemente orientata all’efficienza ed alla funzionalità per restituire risorse al settore operativo”. (ANSA)

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