Difesa: a Roma esperti a confronto su armi cibernetiche

cyberwar-buttonRoma, 8 nov. – “Armi cibernetiche e processo decisionale” è il titolo del convegno che si sta svolgendo a Roma, nell’aula magna dell’università La Sapienza, al quale sono stati invitati a partecipare i massimi esperti di cyberspazio e dei pericoli legati a questo. In apertura dei lavori, Giampiero Massolo, direttore del Dipartimento Informazioni per la sicurezza della Presidenza del Consiglio, ha spiegato come sia assolutamente necessario definire “una strategia difensiva globale” di fronte agli attacchi provenienti dal cyberspazio, “creando e promuovendo una cultura della sicurezza cibernetica”. Ma per ottenere dei risultati, almeno per quanto riguarda l’Italia, “occorre un nuovo approccio normativo, operativo e logistico”, ha poi sottolineato l’ammiraglio Nicola De Felice, direttore del Centro Innovazione della Difesa.

Per neutralizzare un eventuale attacco cibernetico all’Italia, ha tuttavia rassicurato De Felice, “la Difesa ha già avviato un processo strategico importante e siamo nella fase del cosiddetto action plan”. Il colonnello Giandomenico Taricco, dell’intelligence tecnico militare, ha spiegato come i gruppi terroristici usano i social network e la Rete per scambiarsi informazioni, coordinare le attività ma anche per reclutare e addestrare i loro membri. “Il cybersazio – ha detto Taricco – non ha confini e sta diventando un’arma e come tale dobbiamo essere in grado di utilizzarla sia nell’ambito delle attività difensive che offensive”. (AGI)

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