Difesa: a Roma case popolari, scuole e musei nelle caserme inutilizzate

Caserma-dismessaRoma, 23 ago – Case popolari, musei, scuole, centri anziani o anche palestre. In tutto questo si potrebbero trasformare nella Capitale le caserme inutilizzate e diversi immobili di proprietà della Difesa.

Un tema affrontato oggi in un incontro tra il ministro Mario Mauro e il sindaco di Roma Ignazio Marino. Si tratta di un patrimonio immobiliare di una certa consistenza – spiegano dal Campidoglio – su cui si è aperto un tavolo di confronto tra Comune e Ministero della Difesa per capire come “migliorare la redditività di questi spazi” riducendo così gli affitti pagati dallo Stato. Obiettivo: trovare soluzioni che possano essere più proficue sia per i proprietari degli immobili che per i romani. E dunque trovare nuovi spazi disponibili per le esigenze della città.

A seconda delle caratteristiche delle strutture e del loro posizionamento nella Capitale – nell’elenco di immobili ci sono alcune caserme vuote in aree di pregio – si procederà ad una “riorganizzazione che punterà a migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Gli spazi dunque potrebbero ospitare non solo case e servizi ma anche progetti culturali. Tra questi il Museo della Scienza e la Casa dell’Artigianato che il sindaco Ignazio Marino, come ha annunciato più volte, vorrebbe fossero realizzati nelle caserme dismesse di via Guido Reni, proprio a due passi dal Maxxi.

Impegno comune a superare le lungaggini burocratiche

Il ministro Mauro e il sindaco Marino hanno convenuto sulla necessità di procedere, con speditezza, in questo progetto comune impegnandosi a superare, di concerto con l’Agenzia del Demanio, rallentamenti amministrativi e lungaggini burocratiche. Un’opportunità, questa – spiega in una nota la Difesa – tesa a rendere disponibili alcune infrastrutture, attualmente un uso alle Forze armate, a favore del territorio e di tutti i cittadini romani.

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