Aviaria: “task force” dei ministeri Salute e Difesa a supporto dei veterinari

Aviaria-DIFESARoma, 2 set – Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e il ministro della Difesa, Mario Mauro, hanno attuato da oggi il primo esempio in Italia di cooperazione civile-militare nel settore veterinario, concordando l’impiego di medici veterinari e di personale infermieristico appartenenti all’Esercito a supporto dei servizi veterinari locali per accelerare le attività in corso di monitoraggio sui focolai di influenza aviaria registrati.

Lo scopo è quello “di accelerare le attività in corso e di ridurre sensibilmente, attraverso la rapidità dell’azione – riporta una nota del ministero della Salute – i rischi di eventuale diffusione del virus nonchè, nell’attuale situazione epidemiologica ottenere la riduzione delle zone di restrizione da parte della Commissione Europea”. Il ministro Lorenzin adotterà una ordinanza che istituisce una unità di supporto alla Regione costituita dal personale della “task force” e da personale del ministero della Salute afferente al Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali a supporto dei servizi veterinari locali e regionali nonchè per un supporto, anche finanziario, nel settore dello smaltimento delle carcasse dei volatili abbattuti.

“Il ministro Beatrice Lorenzin – ricorda la nota – continua ad assicurare il concreto impegno al comparto avicolo in ordine alle attuazione delle misure di controllo ed al fine dei previsti adempimenti per la corresponsione degli indennizzi”. Prosegue, inoltre, da parte del ministero della Salute il monitoraggio sull’influenza aviaria: “I controlli negli allevamenti proseguono senza sosta e allo stato attuale nessuna altra positività è emersa. Pertanto il numero di focolai accertati resta di quattro”. Continuano anche le operazioni di abbattimento dei volatili negli allevamenti focolaio: al momento concluse nell’allevamento di Ostellato e di Portomaggiore, in provincia di Ferrara, nonchè negli allevamenti autorizzati per l’abbattimento preventivo nelle aree a rischio. (Adnkronos)

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