Afghanistan, rientrata in Italia la salma del sergente Silvestri

silvestri-ciampinoAlle 16 camera ardente, alle 18 le esequie di Stato. Domani i funerali a Monte di Procida. Contrafatto e Pedata gravi ma stabili, saranno curati in Germania. Roma, 26 mar  – E’ rientrata in Italia la salma di Michele Silvestri, il militare caduto in Afghanistan sabato scorso, 24 marzo, sotto i colpi di mortaio. Il C130 dell’aeronautica militare che ha riportato il corpo del sergente è atterrato intorno alle 11 all’aeroporto di Ciampino. Ad accoglierlo un picchetto del 21° Genio Gustatori di Caserta, insieme con un picchetto interforze, e il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola. Sulla pista anche la moglie di Silvestri, Nunzia Carannante, la madre Teresa, il fratello Fortunato e la sorella Anna. Il padre Antonio, sottoposto ieri a controlli medici, arriverà nelle prossime ore. In rappresentanza delle Forze armate ci sono il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, e il capo di Stato maggiore dell’esercito, generale di corpo d’armata, Claudio Graziano.

La camera ardente sarà allestita presso il Policlinico Militare “Celio” in Roma, dalle 16 alle 17 di oggi. Le esequie solenni si terranno nella Basilica di S. Maria degli Angeli in Roma, sempre alle 18. Il feretro giungerà in tarda serata a Monte di Procida (Napoli), paese natale del sergente 33enne, che lascia la moglie e un figlio di otto anni. Domani mattina dalle 8 alle 10 sarà allestita la camera ardente nella sala comunale. Il rito funebre avrà inizio alle 10.30 e sarà presieduto dal vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella. Altri cinque soldati italiani sono stati feriti nell’attentato di sabato scorso.

Il pianto disperato della madre

Il pianto disperato della moglie e della mamma ha segnato la breve mesta cerimonia del rientro dall’Afghanistan della salma del sergente Michele Silvestri. La bara con il corpo, avvolta nel tricolore, è stata benedetta dall’Ordinario militare, l’arcivescovo Vincenzo Pelvi. Dopo le note del ”Silenzio” il corteo ha seguito il feretro fino al carro funebre. Qui i pianti delle due donne del fratello e della sorella si sono fatti irrefrenabili. La mamma Teresa e la moglie Nunzia hanno gridato a piu’ riprese toccando la bara dopo che era stata deposta nel carro funebre.

Feriti, situazione grave ma non più in pericolo di vita

Monica-ContrafattoLa soldatessa 31enne Monica Contrafatto, ferita in modo graveLa situazione resta grave per due dei militari italiani feriti sabato in Afghanistan, tra cui la soldatessa di Gela, per la quale la prognosi è riservata. Così a Tgcom24 il colonnello Vincenzo Lauro, portavoce del contingente italiano in Afghanistan. I due feriti più gravi “non sono in pericolo di vita, sono stabili e in terapia intensiva; sono stati trasferiti per poi preparare il viaggio per la Germania”, ha riferito Lauro, “gli altri due sono seguiti dai sanitari dell’ospedale da campo americano. Provvederemo a farli rientrare a Herat tra oggi e domani. Il quinto sta bene e non ci dà preoccupazioni. I ragazzi sono provati ma vanno avanti con il loro lavoro. E’ un gruppo forte e ha dimostrato di poter superare questo momento”. I 4.200 italiani sono nell’area ovest dell’Afghanistan, un’area grande quanto il nord Italia. “E’ un’area molto delicata”, ha concluso Lauro, “il pericolo è costante e dobbiamo essere pronti a tutte le esigenze. Siamo in un momento di transizione e per quanto riguarda la regione ovest gli obiettivi vengono portati avanti nei giusti tempi”.


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