Afghanistan: militari italiani sequestrano droga, armi e munizioni

afghanistan-militare1Roma, 7 mar – E’ terminata ieri, nel settore Sud dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (Regional Command West- RC-West), a guida Brigata ”Sassari”, l’operazione ”Shewan” che ha portato al sequestro di un quantitativo importante di hashish e di oppio, il ritrovamento di armi e munizioni ed il conseguente arresto, da parte dell’Ansf, le forze di sicurezza afghane, di 3 “insurgents” ed il fermo di altri 36 sospetti.

L’operazione ”Shewan” prende il nome dalla località dove si è svolta e ha avuto lo scopo di neutralizzare l’azione degli ”insurgents” in un settore della provincia di Farah a ridosso della High Way 1 (Ring Road), principale arteria di comunicazione dell’Afghanistan. Le unità che hanno condotto l’operazione appartengono alla Task Force South (su base 152° Reggimento ”Sassari”) in stretto coordinamento con oltre 700 uomini dell’Ansf seguite dai ”mentor” dell’OMLT (Operational Mentoring Liaison Team). Questa operazione si inquadra nell’ambito della campagna invernale che RC-West sta conducendo in tutta l’area di responsabilità e che ha portato, nel solo mese di febbraio, al ritrovamento di numerosi depositi con armi ed esplosivi e ad una massiccia adesione di ”insurgents” al processo di reintegrazione.

Infatti, nel settore Nord, il 4 marzo scorso, un gruppo armato di insorgenti, composto da un comandante e 52 affiliati combattenti, ha consegnato le armi alle autorità della polizia afghana per essere avviato al processo di reintegrazione. Questi si aggiungono ai circa 800 reintegrati che da quando la Brigata ”Sassari” è al Comando di RC- West, hanno scelto di abbandonare la lotta armata a seguito della pressione operativa su tutta l’area occidentale del Paese. (Adnkronos)

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