Afghanistan: militari italiani arrestano 23 insurgent

afghanistan-militare1Herat (Afghanistan), 18 gen. – Si è conclusa con l’arresto di 23 presunti “insurgent” e il sequestro di un quantitativo significativo di esplosivo, pronto all’uso per il confezionamento di ordigni improvvisati (IED – Improvised Explosive Devices) l’operazione “Upper Hand” condotta da militari del contingente italiano con forze afghane nella provincia di Herat, settore centrale dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC-West), a guida Brigata “Sassari” comandata dal generale Luciano Portolano. L’operazione – riferisce il portavoce del contingente italiano, colonnello Vincenzo Lauro – ha visto impegnata la Task Force Center, su base 66° Reggimento Aeromobile “Trieste”, forze di sicurezza afghane (Afghan National Security Forces- ANFS) e nuclei di altre forze della coalizione ISAF, per un totale di circa 900 uomini.

Obiettivo era quello di contrastare l’espansione del terrorismo nei territori a nord della città di Herat, fino ai lontani confini con il Turkmenistan, e favorire la distribuzione di aiuti umanitari a sostegno della popolazione civile. L’azione “Upper Hand” si inquadra nelle attività operative che il comando di RC-West pianifica e coordina con le forze di sicurezza afghane (ANSF), organizzazione che in questa fase della transizione ha permesso il passaggio della responsabilità della sicurezza alle forze afghane in 13 dei 16 distretti in cui si suddivide l’estesa provincia di Herat.

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