Afghanistan: genitori del militare deceduto nel 2010, c’è una nuova inchiesta

Francesco_saverioLo dicono Luigi e Rosa Positano, la Procura di Roma indaga su omicidio colposo. Bari, 1 feb – Sulla morte in Afghanistan del caporal maggiore Francesco Saverio Positano, avvenuta il 23 giugno 2010 in un incidente durante un’attività di pattugliamento, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo. Lo rendono noto i genitori del caporalmaggiore, Luigi e Rosa Positano, i quali ritengono che lo Stato non abbia detto la verità sulla morte del loro figlio.

Secondo la versione ufficiale, il militare, in servizio su un blindato, perse l’equilibrio per un malore e cadde, battendo violentemente la testa sulla strada; i coniugi Positano sostengono invece che il loro figlio è morto a causa di una manovra del blindato. Sulla morte del caporale un’inchiesta era già stata aperta dalla procura di Roma, che però ha archiviato il fascicolo. I genitori affermano però che già la morte del giovane non fu dovuta a un malore ma a una ”caduta da un mezzo in movimento”. In una conferenza stampa che i coniugi Positano hanno convocato per domani a Foggia illustreranno i contenuti di una perizia di parte redatta da un ingegnere biomedico e depositata in Procura: lo studio condotto dall’esperto nominato dalla famiglia Positano dimostra, a quanto si è potuto sapere, la ”compatibilità delle ferite con un investimento”.

Positano, 29 anni, di Foggia, faceva parte della pattuglia del 32° genio guastatori della brigata Taurinense in forza in Afghanistan alla task force “Centre”, impegnata in un’attività di ricognizione lungo la strada tra Herat, il capoluogo della regione occidentale sotto il controllo italiano, e Shindad, uno degli avamposti più caldi dell’intera regione. La missione dei genieri, una ventina in tutto, era di controllare i punti della strada più sensibili. La pattuglia italiana era composta da due veicoli blindati Lince e da due mezzi speciali, un “Buffalo” e un “Cougar”, pesanti ciascuno circa 15 tonnellate e lunghi circa 6 metri e considerati i più avanzati veicoli del mondo in tema di resistenza alle mine. Secondo la versione ufficiale, la colonna si era fermata per compiere le verifiche su un tratto di strada quando avvenne l’incidente: Positano, che era a bordo del Buffalo, cadde e battè la testa sulla strada, riportando un forte trauma cranico. Morì poco dopo. (ANSA)

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