Afghanistan: dopo la strage di Kandahar massima allerta nelle basi italiane

afghanistan_soldato_italianoFinora nessun incidente segnalato nell’area del comando regionale ovest di ISAF. Roma, 12 mar – Massima allerta nelle basi italiane della missione Isaf in Afghanistan dopo la strage compiuta da un militare statunitense a Kandahar. Il timore è che, a poche settimane dalle proteste in tutto il Paese seguite alla profanazione di alcune copie del Corano nella base americana di Bagram, questo nuovo gravissimo episodio possa turbare i rapporti con le autorità e la popolazione locale.

”Al momento non si registrano conseguenze o incidenti di alcun tipo”, precisano all’Adnkronos fonti del Comando regionale Ovest a guida italiana della missione. Al quartier generale italiano non viene sottovalutata l’importanza, in termini di sicurezza dell’area, di questo ”episodio bruttissimo”, tant’è vero che l’attenzione è ai massimi livelli. Un monitoraggio effettuato, oltre che nel quartier generale di Herat presso le basi dell’area di competenza italiana -tra le altre quelle di Shindand, Farah, Badghis, Bala Murghab, Chagcharan e il Gulistan- ha permesso di accertare che al momento ”la situazione si mantiene tranquilla. Andiamo avanti con la nostra agenda di impegni, che comprendono compiti di sicurezza e di ricostruzione, in collaborazione -rilevano dal comando italiano in Afghanistan- con la popolazione e le autorità locali”. (Adnkronos)

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