Afghanistan: Di Paola, nessun ritiro nel 2013, ma cambio del ruolo delle forze ISAF

Di-Paola-giornalistiBruxelles, 2 feb – Gli americani non si ritireranno dall’Afghanistan nel 2013, ma cambierà il ruolo delle forze della Nato, che comunque potranno continuare a combattere al fianco degli afghani, cui avranno passato la responsabilità della sicurezza. Lo ha chiarito il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, riferendosi alle dichiarazioni del collega statunitense Leon Panetta, secondo cui il prossimo anno segnerà la fine delle operazioni di combattimento per gli americani. Panetta, ha sottolineato Di Paola in un’intervista a Sky Tg24 a margine della ministeriale della Nato, “ha detto che ci sarà un passaggio delle forze Isaf da una posizione di leadership a quella di supporto” e che continueranno, “se necessario, ad esercitare funzioni di combattimento”. Il capo del Pentagono, ha continuato il ministro, “non ha detto che gli americani si ritireranno nel 2013, ma che il 2013 sarà un anno di transizione della leadership sempre più nelle mani degli afghani”. Secondo Di Paola, “gli alleati dovranno rimanere in una funzione di supporto che potrà implicare anche funzioni di combattimento in difesa della prima linea afghana”. E questo, ha chiarito, “vale per tutti i contingenti”, quindi anche quello italiano. “Noi abbiamo una funzione importante nella regione Ovest” dell’Afghanistam, ha ricordato, e “le istruzioni sono diverse da zona a zona: questo ruolo di supporto ai contingenti afghani potrà essere più o meno importante anche dal punto di vista del combattimento a seconda delle zone. Noi siamo in una zona meno impegnativa rispetto a quelle orientali”.

Ancora, parlando a Bruxelles, il ministro della Difesa ha ribadito che la transizione in Afghanistan “non ha una data, perchè non è un momento ma un processo: la sicurezza non è qualcosa che si acquisisce subito dopo che si chiude la porta, ma deve essere continuamente sostenuta”. E comunque, ha ricordato Di Paola, la comunità internazionale ha deciso che “alla fine del 2014 gli afghani avranno il controllo del territorio, ci sarà una presenza internazionale in forme diverse”. Non a caso, ha concluso, il premier Mario Monti ha firmato la settimana scorsa a Roma con il presidente Hamid Karzai un accordo per “un impegno strategico a lungo termine” da parte dell’Italia. (Adnkronos)

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