Afghanistan: Di Paola, dopo il 2014 la presenza dei nostri militari sarà molto ridotta

donna-afghanistan1Deciderà il nuovo governo e il Parlamento. Roma, 4 set – «Non mi sento ancora di dire il numero di militari italiani che resterà in Afghanistan dopo il 2014, sarà il nuovo governo e Parlamento a deciderlo. Ma parleremo di numeri molto minori» rispetto ai circa 4.000 uomini attualmente impegnati nel teatro operativo. «Abbiamo un processo di riduzione responsabile, concordato con i nostri alleati».

Lo ha detto il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ospite di “Unomattina”. «Bisogna avere una visione obiettiva della realtà – ha sottolineato Di Paola – l’Afghanistan del 2001 non è neanche paragonabile a quello del 2012. E’ stato fatto un grosso lavoro, ora stiamo progressivamente trasferendo e formando la capacità di difesa alle forze armate e di sicurezza afghane. Non è un processo semplice, ma siamo in un percorso. Questo punto si raggiungerà alla fine del 2014, ma il processo di transizione sta marciando bene». «Dopo il 2014 – ha ribadito il ministro della Difesa – il grosso dele forze si ritirerà ma ci sarà un continuo impegno della comunità internazionale, in forme diverse e con presenze minori, per continuare ad assistere la popolazione. Gli afghani questo chiedono: “Non ci abbandonate”. E la comunità continuerà a esserci», ha assicurato Di Paola.

Il numero dei soldati italiani che resterà in Afghanistan, soprattutto con compiti di addestramento alle forze di sicurezza afghane, sarà dunque «molto, ma molto inferiore», ha ribadito Di Paola. Un migliaio? «Forse, non sta a me dirlo. Dovrà decidere il nuovo Parlamento», ha concluso il ministro della Difesa. (Adnkronos)

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