Accordo alla Nato: centro operativo di sorveglianza terrestre a Sigonella con 5 droni

AGS1Panetta:”è un grande accordo”. Il sistema sarà operativo tra il 2015-17. Bruxelles, 3 feb – Dopo vent’anni, molte discussioni e divisioni interne, i ministri della Difesa della Nato hanno trovato oggi a Bruxelles un accordo sul nuovo sistema di sorveglianza della superficie terrestre dell’Alleanza (Ags) che avrà il suo centro operativo e di comando nella base di Sigonella (Catania).

Ad annunciarlo è stato per primo l’ambasciatore Usa presso la Nato, Ivo Daalder, che in un messaggio su Twitter ha dato anche conto della soddisfazione del segretario della Difesa Usa, Leon Panetta. ”E’ un buon accordo, un grande accordo, un accordo fatto”, ha commentato Panetta, che si è battuto affinchè il progetto diventasse realtà. L’Ags doterà l’Alleanza di un sistema di sorveglianza migliorato, dotato di cinque droni (velivoli teleguidati), la cui mancanza si è fatta particolarmente sentire durante l’operazione militare in Libia, nel corso della quale i partner europei hanno dovuto fare affidamento sui sistemi di intelligence Usa. ”E’ una delle lezioni che abbiamo imparato”, ha detto il segretario generale della Nato Anders Fogh Rsmussen. ”L’accordo di oggi è un passo fondamentale verso un sistema di sorveglianza dell’Alleanza in grado di dare ai comandanti una fotografia precisa di qual è la situazione sul terreno”, ha spiegato.

Dopo l’uscita di scena della Spagna (che puntava ad avere la sede), la defezione del Canada (che si è tirato indietro dopo avere firmato un’intesa) e l’ostilità di Francia e Gran Bretagna (che preferiscono puntare sui rispettivi sistemi nazionali), sono 13 i paesi sui quali il progetto Ags può contare. Oltre all’Italia, Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Stati Uniti. ”Questo gruppo di alleati acquisirà cinque droni, il comando associato e la stazione base di controllo”, ha riferito Rasmussen. ”La Nato si occuperà del loro mantenimento e operatività per conto dei 28 alleati”, ha aggiunto. Il nuovo sistema Ags sarà disponibile per l’Alleanza in un periodo compreso tra il 2015 e il 2017. Nell’accordo rientra anche un contributo specifico di Francia e Gran Bretagna che, pur non partecipando al finanziamento della joint-venture, metteranno a disposizione il sistema French Heron Tp e il sistema Uk Sentinel. ”Non soldi, ma mattoni”, ha detto il ministro francese Gerard Longuet. (ANSA)

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