Ven28112014

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Libia: nave Andrea Doria nel canale di Sicilia con compiti di difesa aerea da attacchi missilistici

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andrea_doriaSchierata anche la Garibaldi. Roma, 19 mar - Il cacciatorpediniere della Marina militare Andrea Doria è attualmente schierato nel Canale di Sicilia con compiti, soprattutto, di difesa aerea: sia delle altre unità impegnate nel dispositivo navale messo in campo per la crisi in Libia, sia dello stesso territorio italiano. Oltre all'Andrea Doria, la Marina schiera specificatamente per questa emergenza la portaerei Garibaldi, che imbarca 6 caccia Av8 e 5 elicotteri, che incrocia attualmente davanti ad Augusta; la nave rifornitrice Etna; il pattugliatore Libra, che si trova al largo delle coste della Cirenaica con un carico di aiuti umanitari; e la fregata Euro, a protezione del pattugliatore. La fregata Euro e il rifornitore Etna sono inserite nella flotta Nato Snmg1.

Washington Post: navi USA nel mediterraneo pronte a bombardare la contraerea libica. Comando e controllo dell'operazione sarà la base di Napoli

Unità navali americane dispiegate nel Mediterraneo si stanno preparando a bombardare la contraerea e le piste di atterraggio degli aeroporti e delle basi in Libia nel quadro dell'operazione per la creazione della "no fly zone" sui cieli del Paese, operazione che verrà condotta da aerei di Paesi europei e arabe, spiegano fonti americane ed europee citate dal Washington Post. Aerei provenienti da Francia, Gran Bretagna, Danimarca e Emirati arabi uniti stanno cominciando a convergere sulle basi in Italia e intorno all'Italia, si precisa. Il comando e controllo dell'operazione sarà assunto dagli Stati Uniti dalla loro base di Napoli.

Oltre a Sigonella, è già coinvolta nell'intervento contro la Libia anche da una base francese in Corsica. E' qui che hanno iniziato a radunarsi gli aerei da guerra di Francia, Gran Bretagna ed Emirati arabi uniti, aggiungono le fonti citate dal quotidiano americano.

Il Presidente americano, Barack Obama, ha assicurato ai leader del Congresso di entrambi gli schieramenti, ricevuti ieri nella "situation room" della Casa Bianca, che non vi è in programma il coinvolgimento, in un primo momento, di aerei americani nell'intervento contro la Libia. Fonti militari americane interpellate dal Washington Post non escludono tuttavia l'impiego di caccia e bombardieri americani in fasi successive dell'intervento. In questa fase, ha spiegato ieri Obama ai suoi intelocutori, secondo quanto hanno reso noto fonti dello staff del senatore Richard Luggar, ''non autorizzo il dispiegamento di nessun soldato o aereo da combattimento''.


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