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Polizia, COISP al convegno nazionale a Catanzaro: “noi poliziotti pretendiamo attenzione e rispetto”

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COISP-TAVOLOCatanzaro, 29 gen – “Siamo qui, oggi ed ogni giorno, e deve essere molto chiaro il perché. Noi vogliamo parlare di noi, vogliamo che ci sia data l’attenzione necessaria,
e che è sacrosanta, nel senso che si trovino soluzioni ai problemi che ci assillano. Se non fosse così che motivo avrebbe di esistere il Sindacato? Noi vogliamo fare Sindacato in maniera concreta e leale, sappiamo quali sono le difficoltà e le inefficienze da affrontare e dobbiamo pretendere che lo si faccia in maniera seria, nell’interesse di uomini e donne della Polizia di Stato”.
E’ quanto ha detto oggi Franco Maccari, Segretario generale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, nell’ambito del Convegno nazionale sul tema “Specificità del lavoro dei Poliziotti + Indipendenza del Sindacato di Polizia = Concreta sicurezza e reale legalità nel Paese”, in corso a Squillace (Catanzaro).
Nel suo intervento introduttivo il leader del Coisp si è concentrato soprattutto sulle tre tematiche che attengono al comparto, tenendo banco nel panorama delle emergenze irrisolte: il mancato rinnovo del contratto; la necessità della redistribuzione e razionalizzazione delle forze sul territorio; l’impellenza di un riordino che non può più attendere; e, pur affermando di aver apprezzato il recente riferimento del Ministro Maroni a quest’ultima tematica, ha tuttavia criticato senza mezzi termini alcuni esponenti del 
COISP-MACCARI
Il segretario generale del COISP, Franco Maccari
Governo per “l’atteggiamento di sfida e di poca galanteria nei confronti del Sindacato e dei poliziotti, e per le carenze abissali che rendono il lavoro dei servitori dello Stato un percorso ad ostacoli”. “Perché nella nostra indipendenza e nella nostra autonomia – ha spiegato Maccari - siamo perfettamente in grado di dire quando concordiamo con l’azione di qualcuno, ma anche, se necessario, di criticare pesantemente ciò che non va bene. Sappiamo che in questo momento nel Paese ci sono situazioni di enorme difficoltà, ma ciò che abbiamo scelto di fare ha una specificità tale da segnare profondamente, per non dire ‘compromettere’, la vita quotidiana e la nostra intera esistenza. Se avessimo dovuto trovare un lavoro qualsiasi – ha spiegato il Segretario Generale - avremmo fatto altro. Ma il nostro non è un lavoro qualsiasi, lo abbiamo scelto e lo intendiamo e lo viviamo in una maniera tale da non consentirci di passare sopra a quanto ci manca in termini di mezzi, ma non solo. Su tutto, quel che pretendiamo è il rispetto, della dignità, dell’onore, del sacrificio”.
“‘Duri ma corretti’ è il nostro motto – ha concluso Maccari -, e vuole dire esattamente questo, che non consentiremo alcuna mancanza di rispetto nei confronti nostri e di tutte le altre Forze di Polizia, meno che mai da parte dei rappresentanti istituzionali. In chiunque rappresenti qualcuno o qualcosa, una volta di più, vogliamo e pretendiamo un linguaggio consono ed il massimo rispetto, oltre che il concreto adempimento dei doveri che gli sono stati assegnati”.  

“E’ solo grazie alle Forze dell’Ordine che noi imprenditori riusciamo a svolgere la nostra attività in Calabria. Bisogna potenziare le Forze di Polizia, perché lo Stato riprenda il controllo del territorio, altrimenti in questa regione non ci sarà alcuna possibilità di sviluppo”, ha affermato l’imprenditore Pippo Callipo, intervenuto al Convegno Nazionale del COISP. “Il contrasto alla criminalità è fondamentale per lo sviluppo – ha detto ancora Callipo -, ma per combattere il crimine non bastano le enunciazioni, servono risposte concrete. Il ministro Maroni non può pensare di risolvere il problema inviando 120 agenti in Calabria, un numero del tutto insufficiente rispetto alle reali esigenze. Soprattutto, non si può pensare di chiedere impegno e sacrificio agli uomini delle Forze dell’Ordine senza neppure restituire in cambio la possibilità di soddisfare le esigenze economiche proprie e della propria famiglia. Serve potenziare gli organici, ma anche adeguare le retribuzioni. In Calabria poi – ha concluso Callipo – ci vorrebbe un’indennità particolare, perché i rischi che si corrono operando in questa regione sono ben diversi da quelli che si affrontano in altre aree del Paese”.

FORTUGNO (PD): “LA SICUREZZA NON SI GARANTISCE CON LE RONDE E I MILITARI, MA VALORIZZANDO LE SPECIFICITA’ DELLE FORZE DI POLIZIA”

“Non si può pensare di garantire la sicurezza con le ronde o l’impiego dei militari. La sicurezza si può affermare soltanto valorizzando la specificità del lavoro delle Forze dell’Ordine”. Così l’on. Maria Grazia Laganà Fortugno (PD), componente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, “Le ronde – ha detto ancora il deputato del Pd - non solo non sono idonee ad assicurare la sicurezza sul territorio, ma possono addirittura contribuire a peggiorare la situazione, generando situazioni di pericolo.Bisogna puntare invece sul bagaglio di professionalità delle Forze di Polizia, che sono le uniche a sapere come e quando intervenire in determinate situazioni”. Facendo riferimento allo slogan del Convegno “Specificità del lavoro dei poliziotti + indipendenza del sindacato di Polizia = concreta sicurezza e reale legalità nel paese”, l’on. Laganà Fortugno ha affermato che è “unanimemente riconosciuta la specificità del lavoro delle forze dell’ordine. Anche il governo ha riconosciuto la specificità del lavoro dei poliziotti, ma al riconoscimento formale non è seguito quello sostanziale: l’adeguamento delle carriere e i contenuti delle norme che regolano il rapporto di impiego e il trattamento economico. Non si può certo affermare che una manciata di euro al mese può ripagare la professionalità, lo spirito di sacrificio e la dignità con cui i poliziotti hanno sempre dimostrato di svolgere il proprio lavoro. Il governo deve intervenire al più presto sul rinnovo contrattuale per il biennio 2008-09, sul riordino delle carriere, ma anche sulla previdenza complementare, sul potenziamento degli organici, delle strutture, dei mezzi a disposizione delle Forze dell’Ordine. E bisogna riempire di sostanza i contenuti del rinnovo contrattuale, adeguando gli stipendi almeno al livello di quelli della polizia locale: non può ipotizzare che un poliziotto possa operare serenamente quando sa che la propria famiglia affronta enormi difficoltà per arrivare alla fine del mese. Questo serve a garantire concreta sicurezza e reale legalità, così come dotare le Forze di Polizia di personale e mezzi adeguati: perché troppo spesso servizi non si possono espletare, oppure vengono effettuati in ritardo, e questo significa rischiare di non raggiungere il risultato della tutela della sicurezza”. Infine l’on. Laganà Fortugno ha sottolineato l’importanza della indipendenza del Sindacato di Polizia “che rappresenta il presupposto costitutivo e la bandiera del Coisp, ed è una indipendenza sostanziale e non figurativa: le Forze di Polizia – ha concluso il deputato – devono mantenersi al di fuori di ogni compromissione di parte, e il sindacato deve avere piena libertà di apertura e dialogo con tutti i soggetti istituzionali che interagiscono con i poliziotti, e deve potere esprimere le proprie idee e rivendicazioni nei confronti di qualsiasi governo, sia esso di destra o di sinistra”.

IL SOTTOSEGRETARIO ALL’INTERNO MANTOVANO: “LAVORIAMO PER RINNOVO CONTRATTUALE, RIORDINO DELLE CARRIERE E RAZIONALIZZAZIONE DEI PRESIDI”

COISP-MANTOVANO“Senza retorica, posso attestare la piena consapevolezza del ministro e di tutto il Viminale della generosità e dell’importanza del vostro lavoro. Per i Poliziotti la ‘partita doppia’ non esiste, voi conoscete solo la voce del ‘dare’, e sappiate che da parte dello Stato c’è gratitudine e grande rispetto”. E’ quanto ha detto Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato all’Interno, nell’ambito del Convegno nazionale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia.
“In ventiquattro ore – ha detto il Sottosegretario - abbiamo registrato eventi particolarmente positivi che riguardano la ‘ndrangheta e la sicurezza. Ieri il Consiglio dei ministri a Reggio, poi, la due giorni del Consiglio nazionale del Coisp, ed anche Confindustria che ha rilanciato l’obbligo di denuncia dell’illegalità che soffoca ogni sviluppo. E’ una cosa bella e positiva. Mi pare che testimoni quale attenzione ci sia per questo territorio e per queste tematiche. Lo dico perché anche le questioni che interessano i Corpi di polizia vanno inquadrate nel contesto dello sforzo che si sta facendo nella lotta alla criminalità. Tale lotta è come la difesa di un condominio, la cosa più pericolosa è il marcio che sta nei piani interrati, quello che tratta gli affari, gli appalti, l’economia, quello che si inserisce nelle fondamenta e provoca lo sbriciolamento di quell’edificio”. “Da parte del Governo – ha aggiunto Mantovano - l’azione di contrasto alla criminalità si è concretizzata nell’adozione di tutta una serie di misure, di cui vorrei citare quella che consente l’aggressione ai patrimoni della criminalità attraverso sequestri e confische”. Il sottosegretario ha ricordato i 7 miliardi e mezzo di beni sequestrati ed i 2 miliardi di beni confiscati in un anno, evidenziando che “dalle risorse immediatamente monetizzabili, è nato il ‘Fondo unico giustizia’ (ultima stima 1 miliardo e 600 mila euro). Sono risorse – ha spiegato - che permettono, sia pure in parte, di colmare i ritardi che si sono registrati per via della crisi. Ieri a Reggio Calabria sono state assunte delle decisioni importanti, quella immediatamente operativa è l’istituzione dell’‘Agenzia internazionale per i beni sequestrati’, che servirà ad evitare il deterioramento e la dispersione dei beni e la loro immediata utilizzazione, poiché la norma prevede l’immediata fruizione dei beni fungibili sequestrati”. Passando poi ai tre grandi temi in discussione, citati in precedenza dal Segretario Generale del Coisp Franco Maccari, Mantovano ha iniziato dal rinnovo contrattuale, ammettendo che “è vero che c’è ritardo, ma in qualche misura esso è stato concordato, perché vi è stato un discorso responsabilmente accettato tra ministro e sindacati di attendere le risorse necessarie per andare oltre i 47 euro di aumento già disponibili. Lo sforzo è in atto – ha garantito il Sottosegretario -, ed è nella direzione di cercare di superare la difficoltà del reperimento delle risorse. Dal 2010 comunque riprende il turn over, e tenteremo di rimetterci in pari con l’annualità in corso, prima di affrontare il problema del pregresso”.
Quanto alla questione della razionalizzazione dei presidi, Mantovano ha dimostrato di condividerne la necessità, ma ha ricordato con grande forza che “non è affatto facile come qualcuno potrebbe pensare, perché ogni volta che si mette mano ai presidi esistenti si scatenano le resistenze e le reazioni di chi vive su quel territorio”.
Ultimo, ma non meno importante, il Sottosegretario ha trattato la questione del riordino: “La difficoltà maggiore – ha detto Mantovano - è che c’è un unico comparto Sicurezza-Difesa. Sono due realtà ciascuna con esigenze proprie, e dunque delle due l’una: o immaginiamo una separazione dei due comparti – ha spiegato scatenando l’applauso della sala -, oppure, volendo arrivare a un riordino in tempi accettabili e con i mezzi che abbiamo, dobbiamo prendere atto che questo non è il riordino della Polizia di Stato, ma di tutte le Forze di Polizia. E quindi è inevitabile che qualcuno ceda qualcosa”.
“Tutte queste – ha concluso - sono voci impegnative, nelle quali il confronto ed il rispetto sono indispensabili, e che non ci devono vedere parti contrapposte di un tavolo, ma parti di uno stesso esercito che punti a raggiungere il risultato nella maniera migliore”.

FIANO (PD): “ABBIAMO APPREZZATO GLI ANNUNCI DEL GOVERNO ASPETTIAMO CHE SI TRASFORMINO IN PROVVEDIMENTI”

“Inaugurare a Catanzaro il nuovo incarico che ricopro all’interno del Partito democratico è un piacere, ma lo è ancor di più farlo all’interno di una manifestazione organizzata da un Sindacato di polizia”.E’ stato questo l’inizio dell’intervento di Emanuele Fiano, responsabile del Comparto sicurezza del Partito democratico, nell’ambito del Convegno nazionale del Coisp – Sindacato indipendente di Polizia – in corso a Catanzaro. “Il mio - ha detto Fiano – non vuole essere un saluto formale –. Desidero certo portare un saluto, ma soprattutto offrire un ascolto, un ascolto fatto con l’umiltà di chi sa di dover imparare molto e di doverlo fare proprio da chi ogni giorno si impegna in prima linea per la difesa del territorio. Io, umilmente, mi sento come voi un servitore dello Stato, perché laddove esiste una politica capace di dare voce alle proprie idee, e delle Forze dell’ordine capaci di lavorare in libertà, allora ci sono poteri della Repubblica democratica che vanno difesi e che devono necessariamente integrarsi. Voi – ha aggiunto Fiano - siete certamente una garanzia di libertà e democrazia. Un fulcro per le regole democratiche, intese come diritto inalienabile e come principio di cittadinanza. Non siamo qui per caso, la Calabria è una delle terre più insanguinate, e non è stato neppure un caso che il Governo si sia riunito qui ieri, plaudiamo al piano straordinario di lotta alle mafie, ma non possiamo esimerci dal dire che se non si individueranno e si renderanno note le metodologie con cui le mafie non saranno comunque messe nelle condizioni di rientrare in possesso dei beni confiscati, si sarà trattato solo di annunci e non di provvedimenti seri e concreti”.

IL SINDACO DI CATANZARO OLIVO: “DA UN ANNO E MEZZO IL CAPOLUOGO CALABRESE ASPETTA CHE SI SBLOCCHINO I FONDI DEL PON SICUREZZA”

Una sollecitazione forte affinché “le misure previste dal Pon Sicurezza per la città capoluogo della Calabria si traducano in realtà” è quella che il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, ha lanciato dal palco del centro Congressi Porto Rhoca, a Squillace (Catanzaro), durante i lavori del Convegno nazionale del Coisp – Sindacato indipendente di Polizia .  “Ringraziamo tutti i giorni le Forze di polizia per il lavoro che svolgono quotidianamente – ha aggiunto il primo cittadino di Catanzaro -, però da amministratori locali ci rendiamo conto che poco può essere fatto da questi stessi uomini se non sono messi in condizioni di attuarlo con il giusto apporto di mezzi e di risorse. E su questo fronte, chiediamo con determinazione al Governo nazionale che i fondi già assegnati al capoluogo nell’ambito dei programmi previsti dal Pon Sicurezza, e che risultano fermi da un anno e mezzo, vengano finalmente sbloccati, per dar corso ai progetti pensati per la città di Catanzaro”.

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