Terrorismo: a Manchester bomba al concerto Ariana Grande, 22 morti, anche bambini. Attentatore morto nell’esplosione

bomba-manchester LA CRONACA ORA PER ORA. Londra, 23 mag – Almeno 22 persone sono rimaste uccise e 59 ferite nell’esplosione avvenuta la notte scorsa a Manchester nell’area dove si stava concludendo il concerto di Ariana Grande, cantante statunitense adorata dai teenager. Lo ha reso noto il capo della polizia della città britannica, Ian Hopkins, precisando che si sta seguendo la pista «dell’attacco terroristico fino a quando non avremo indicazioni contrarie». «Stiamo lavorando a stretto contatto con l’anti terrorismo nazionale e con l’intelligence dei partner britannici». L’esplosione è avvenuta verso la 22.30 ora locale.

THERESA MAY, ORRIBILE ATTACCO TERRORISTICO

«Stiamo lavorando per determinare a pieno le dinamiche di quello che viene considerato dalla polizia un’orribile attentato terroristico. I nostri pensieri sono con le vittime e le famiglie coinvolte». Questa la dichiarazione diffusa, subito dopo l’attentato di Manchester, da Theresa May che ha convocato per questa mattina alle 9 il comitato per la Sicurezza “Cobra”. La premier britannica ha poi sospeso la campagna elettorale del partito conservatore in vista delle elezioni del prossimo mese.

IL DOLORE DI ARIANA GRANDE SU TWITTER, DEVASTATA

Si dice “devastata” e aggiunge: «Dal profondo del mio cuore mi dispiace così tanto, non ho parole». Ariana Grande, su Twitter, ha espresso così il proprio dolore per l’attentanto alla Manchester Arena dove si era appena esibita.

La cantante, che ha solo 23 anni, in una manciata di stagioni è diventata l’idolo delle adolescenti di tutto il mondo, facendo il tutto esaurito ogni volta che si esibisce in tour. Ariana Grande, che ieri sera era sul palco della Manchester Arena subito prima che un’esplosione devastasse la zona delle biglietterie dove il pubblico stava defluendo, è un’attrice, cantante e compositrice statunitense, nata a Boca Raton, Florida il 26 giugno 1993.

FONTI USA, IDENTIFICATO PROBABILE ATTENTATORE SUICIDA

Londra, 23 mag – L’esplosione della notte scorsa nell’arena di Manchester durante il concerto di Ariana Grande “probabilmente” è stato provocato da un attentore suicida. Lo hanno riferito fonti del dipartimento della Sicurezza nazionale americana alla Cnn dicendo che forse è stato identificato il corpo di un uomo che potrebbe essere stato il kamikaze che si è fatto esplodere.

GENITORI CERCANO NOTIZIE DEI FIGLI SUI SOCIAL MEDIA

Si stanno moltiplicando in queste ore sui social media gli appelli di genitori e familiari che stanno cercando notizie dei propri figli e cari che si trovavano nella Manchester Arena la notte scorsa per il concerto di Ariana Grande, cantante idolo dei teenager. La polizia ha istituito un numero di emergenza – 0161 856 9400 – per aiutare i genitori, che magari avevano accompagnato i figli al concerto per poi andare a riprendere, a localizzare i ragazzi. Intanto sui social media vi sono già migliaia di messaggi con l’hashtag #ManchesterMissing.

MINISTRO INTERNO, ATTO BARBARICO CONTRO RAGAZZI E BAMBINI

«E’ stato un atto barbarico, che ha preso di mira in modo deliberato le persone più vulnerabili della nostra società, ragazzi e bambini ad un concerto pop». Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno britannico, Amber Rudd, invitando la cittadinanza a «rimanere allerta, ma non allarmata» esortando chiunque «abbia qualcosa da riportare a rivolgersi alla polizia».

«La grande città di Manchester è stata colpita in passato dal terrorismo e il suo spirito non si è piegato – ha concluso Rudd – questa volta sono state attaccate le persone più vulnerabili della nostra società, l’intenzione era di seminare la paura, dividere ma non succederà».

FARNESINA, IN CORSO VERIFICHE SU PRESENZA ITALIANI NELL’ARENA DI MANCHESTER

«L’Unita’ di crisi della Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Londra sono in stretto contatto con le autorità inglesi per verificare l’eventuale presenza di italiani e prestare ogni possibile assistenza ai connazionali presenti nel Regno Unito in relazione all’esplosione avvenuta a Manchester questa notte».

E’ quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri.

TUTTI I PARTITI SOSPENDONO LE CAMPAGNE ELETTORALI

Dopo Theresa May, tutti gli altri leader politici britannici hanno sospeso le campagne elettorali in vista delle elezioni dell’8 giugno a seguito dell’attentato di Manchester. «Sono inorridito dai terribili avvenimenti di Manchester – ha dichiarato il leader laburista Jeremy Corbyn – oggi l’intero Paese sarà in lutto per le vittime. Ho parlato con il primo ministro ed abbiamo deciso che tutte le campagna elettorali saranno sospese fino a prossimo annuncio».

ALFANO, CORDOGLIO E DOLORE PER QUANTO ACCADUTO A MANCHESTER

«Cordoglio e dolore per quanto accaduto a #Manchester. Siamo vicini al popolo britannico, al Governo, ai feriti e alle famiglie delle vittime». Lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

GENTILONI, ITALIA SI UNISCE A POPOLO E GOVERNO BRITANNICI

«Italia si unisce al popolo e al governo britannici. I nostri pensieri alle vittime dell’attacco di #Manchester e alle loro famiglie». Così su twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni sull’attacco terroristico al concerto di ieri sera a Manchester.

POLIZIA CONFERMA, BAMBINI TRA LE 22 VITTIME

Il capo della polizia di Manchester,Ian Hopkins, ha reso noto che il bilancio delle vittime dell’attentato della notte scorsa è salito a 22 morti, tra i quali, ha confermato, vi sono bambini.

POLIZIA MANCHESTER, ATTENTATORE MORTO NELL’ESPLOSIONE

Il capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins, ha confermato che l’attentatore è morto nell’esplosione. Al momento gli inquirenti ritengono che l’uomo abbia agito da solo nell’attacco, ma si sta indagando per verificare se avesse alle spalle una rete di complici. L’uomo, ha aggiunto Hopkins, »portava un ordigno improvvisato che ha fatto esplodere provocando questo orrore».

SOSTENITORI IS CELEBRANO SUL WEB STRAGE DI MANCHESTER

I sostenitori del sedicente Stato islamico (Is) stanno celebrando sul web la strage compiuta ieri sera al termine del concerto di Ariana Grande a Manchester e costata la vita ad almeno 22 persone. Al momento, tuttavia, come ha evidenziato sul suo account Twitter Rita Katz, direttrice di Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media, non c’è ancora una rivendicazione ufficiale del massacro.

«Utenti che frequentano i forum pro-Is definiscono l’attacco a Manchester “un colpo riuscito e sorprendente” alla Gran Bretagna» e sostengono che l’attentato sia una rappresaglia per i raid aerei della coalizione internazionale a guida Usa contro il gruppo jihadista, ha affermato la direttrice di Site.

«Sembra che le bombe sganciate dall’aviazione britannica contro i bambini di Mosul e Raqqa siano appena tornate indietro a #Manchester», ha scritto su Twitter un utente chiamato Abdul Haqq, riferendosi alle città dell’Iraq e della Siria obiettivi dei raid della coalizione anti-Is, di cui la Gran Bretagna è membro.

“Uccideteli ovunque siano”, è il post pubblicato dall’utente “manchestearena” corredato da hashtag come #britain #england #London e #Manchester. Altri utenti hanno condiviso post che auspicano l’entrata in azione di “lupi solitari” e video di minaccia agli Usa e all’Occidente diffusi in passato dalla propaganda jihadista. Twitter, ha riportato il Daily Mail, ha già chiuso numerosi account di sostenitori dell’Is che festeggiano la strage.

APPELLO POLIZIA, NON DIFFONDETE NOME ATTENTATORE

La polizia di Manchester non ha fornito il nome dell’uomo identificato come l’attentatore suicida di Manchester e non ha neanche confermato se fosse un cittadino britannico. Ed il capo della polizia, Ian Hopkins, ha esortato la stampa a non «fare speculazioni sulla sua identità o fare circolare nomi». «Questa è un’inchiesta complessa ed ampia ancora in corso», ha aggiunto facendo capire che gli inquirenti non vogliono compromettere le indagini in corso diffondendo l’identità dell’attentatore.

«La nostra priorità è di lavorare insieme all’antiterrorismo nazionale e alle agenzie di intelligence per stabilire più dettagli sull’individuo che ha condotto l’attacco», ha detto ancora il capo della polizia, sottolineando che la «priorità è anche stabilire se abbia agito da solo o collegato a una rete».

ESPLOSIONE NEL FOYER DELL’ARENA, CHIODI NELL’ORDIGNO

La “massiccia esplosione” avvenuta la notte scorsa nella Manchester arena, proprio alla fine del concerto di Ariana Grande, sarebbe avvenuta nel foyer dell’Arena, nella zona dell’ingresso, vicino alla biglietteria e poco distante dalla stazione Victoria dove si stavano recando migliaia di spettatori per tornare a casa. Secondo alcune testimonianze, riportate dai media britannici, l’ordigno era stato riempito di chiodi per aumentarne l’effetto esplosivo.

Il capo della polizia di Manchester ha confermato che si è trattato di una singola esplosione provocata da un attentatore kamikaze che aveva un “ordigno rudimentale che ha fatto detonare provocando questa atrocità”.

RENZI, SEMINARE MORTE TRA GIOVANISSIMI SPEZZA CUORE

«Seminare la morte in un concerto, tra giovanissimi, mentre dovrebbe regnare la musica. Ciò che è accaduto a Manchester spezza il cuore. Una preghiera e un pensiero per le vittime e per quei genitori, per quelle famiglie devastate da un dolore che inizia oggi e non avrà più fine». Lo scrive sulla sua pagina Fb il segretario del Pd, Matteo Renzi.

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