Uranio: morte sospetta di un militare del San Marco

marina22La vedova adesso chiede il risarcimento. “Metalli pesanti nel corpo di mio marito”. Roma, 21 mag – E’ morto “nel silenzio” a 42 anni Roberto Usabene, primo maresciallo del San Marco, nativo della provincia di Bari ma da molti anni residente a Brindisi, nel quartiere Casale. Lo scorso 18 Aprile i funerali a Brindisi e adesso la vedova Roberta Freguia, in un’intervista all’emittente pugliese TeleRama, annuncia la richiesta di un risarcimento.

Al militare, reduce da molte missioni, dalla Somalia ai Balcani, erano state diagnosticate negli anni varie neolpasie, prima al testicolo, poi ai polmoni, infine al cervello. “Alcuni esami istologici – ha denunciato la vedova a TeleRama – hanno dimostrato la presenza di particelle di metalli pesanti nel corpo di mio marito. Per questo motivo chiederò un risarcimento allo Stato. Credo che ci siano molti legami tra la sua morte e il servizio prestato, in particolare credo ad una possibile contaminazione da uranio impoverito. Già nel 2008 mio marito presentò una domanda per il riconoscimento della causa di servizio”. Roberto Usabene ha lasciato oltre alla moglie due bambine di 11 e 6 anni. “Per lui nessun funerale di Stato” viene evidenziato nel servizio di TeleRama.

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