Torre del Greco, Capitaneria di Porto: ancora un rinvio per l’ex comandante

Roma, 20 ott – Si è celebrata ieri,  presso il Tribunale di Torre del Greco,  la seconda udienza pubblica del  processo a carico del  Capitano di Fregata  Giuseppe Troina  ex  Comandante della Capitaneria di porto di Torre del Greco (NA).
Troina è imputato per i reati di  truffa aggravata ai danni dello Stato,  falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.  Reati commessi quando era Comandante della Capitaneria di Porto di Torre del Greco. Dopo la lunga escussione durata quasi un’ora del Comandante dei Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco, il Luogotenente Vincenzo Amitrano, principale teste dell’accusa formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, nella persona del P.M. dott. Francesco Cerullo  e  dal G.I.P. Sandro Ciampaglia, e di altri testi a difesa del Troina, il processo è stato rinviato per la successiva discussione tra le parti  al 25 Gennaio 2011.

I fatti relativi all’indagine della Procura di Torre Annunziata  e dei Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco  riguardano un libro curato dal Troina dal titolo “Il porto del corallo” per il quale l’imputato ha chiesto ed ottenuto finanziamenti da armatori,  titolari di cantieri navali, amministrazione comunale e circolo nautico.  L’ex comandante della locale capitaneria di porto chiese ed ottenne, per la presentazione del libro sulla storia del porto torrese, la presenza anche della nave della Marina militare “Grecale”. I fatti risalgono all’estate di tre  anni fa.  Il libro fu presentato “in grande stile”  il 27 luglio del 2007,  a bordo della nave  che per l’occasione venne ormeggiata nella rada del porto torrese, come un libro promozionale per la Marina Militare stessa e per il Comune di Torre del Greco senza scopo di lucro, tant’è che fu organizzata addirittura una cena a bordo della nave con la partecipazione di numerose persone con invito esclusivamente riservato  e con l’esclusione dell’interesse pubblico alla manifestazione,  alla quale  i semplici  cittadini non potevano partecipare. Secondo le indagini dei Carabinieri del mare, la cena fu offerta dai pescatori di Torre del Greco e Portici, i quali, già a suo tempo, ebbero a manifestare il loro disappunto per il fatto di non essere stati nemmeno invitati a bordo della nave per partecipare alla presentazione del libro.  Il capitano di fregata Troina, allora comandante della capitaneria di porto di Torre del Greco, approfittando della sua qualità di pubblico ufficiale,  aveva raccolto denaro  per la produzione e la pubblicazione del libro chiedendo a vari armatori di Torre del Greco,  tra  i quali D’Amato Navigazione Spa, Deiulemar Spa, Giuseppe Bottiglieri di Navigazione Spa, Di Maio Lines Spa, Perserveranza di navigazione s.p.a e Unitramp Srl, Icad costruzioni navali Srl, ai titolari di vari cantieri navali e ai responsabili del circolo nautico di contribuire alla realizzazione del tomo di 333 pagine con una quota procapite. Si trattava di società che in qualche modo erano soggette alla capitaneria di porto torrese per la certificazione riguardante le proprie navi e per i marittimi imbarcati. Circa 2.000 euro cadauno fu la somma sborsata dalle varie società contattate.  La stessa Marina militare sarebbe stata tratta in inganno dall’imputato  Troina  il quale avrebbe fatto passare il libro come un’attività promozionale per la Marina stessa. Il Comune di Torre del Greco partecipò con un contributo pubblico di 5mila euro su esplicita richiesta scritta del Troina.

Nel processo di ieri è emerso che il Troina in cambio di un assegno trasferibile di 2.500 Euro,  ricevuto direttamente dal Circolo Nautico di Torre del Greco, si sarebbe adoperato  presso la Regione Campania per ottenere la rimozione  dal pontile del Circolo nautico delle barche dei pescatori professionali  ivi ormeggiate, al fine di consentire l’ormeggio di più  barche da diporto dei soci del Circolo nautico;  una soluzione che andava a danno dei pescatori che protestarono fortemente  contro tale provvedimento che poi non fu attuato dalla Regione Campania.  Anche sulla  richiesta di contributo di 5.000 Euro fatta al Comune dal Troina, nella sua qualità di Comandante della Capitaneria di Porto  di Torre del Greco si è concentrata l’attenzione della magistratura inquirente.  Il Troina per ottenere il contributo dal Comune  avrebbe formato un documento completamente falso con data antecedente alla sua assunzione di Comando presso la C.P di Torre del Greco e dal contenuto ideologicamente falso,  laddove affermava che la tiratura del libro non sarebbe stata a scopi commerciali.   I Carabinieri, invece,  accertarono che il libro era ed è regolarmente  in vendita nelle librerie e su internet ed il ricavato andava all’editore che lo aveva pubblicato. A presiedere la celebrazione del processo il  giudice monocratico di Torre del Greco la Dott.ssa  Emma  Aufieri.

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