Taranto, Guardia Costiera: lotta alla pesca illegale ed agli illeciti ambientali

datteriRoma, 30 nov – Nella mattina del 27 novembre, gli uomini del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera – di Taranto hanno condotto un’operazione di polizia marittima finalizzata a contrastare il fenomeno della pesca , della detenzione e della commercializzazione illegale nonché del consumo di datteri di mare, attività che danneggiano gravemente l’ecosistema marino in quanto per la raccolta di ogni esemplare è necessario distruggere la parte di roccia che lo contiene, roccia la cui ricostituzione richiede un tempo di circa venti anni.
L’operazione, svolta nei pressi dei pontili galleggianti di via Cariati a Taranto, ha richiesto l’impiego di mezzi navali veloci e pattuglie via terra della Guardia Costiera; sono stati rinvenuti, a bordo di un’imbarcazione occupata da 4 persone, circa 15 kg di datteri di mare. Il prodotto ittico, illecitamente pescato, è stato sequestrato e successivamente riversato in mare, dopo la distruzione per schiacciamento. I quattro componenti del natante sono stati denunciati alla competente autorità giudiziaria.
Si ritiene utile evidenziare – specifica la Guardia Costiera di Taranto – che nello stesso reato incorrono anche i detentori a qualsiasi titolo, compresi i consumatori finali del prodotto ittico in questione.

Continua l’attività della Guardia Costiera tarantina finalizzata a prevenire e reprimere reati e illeciti contro l’ambiente e il territorio.
E’ da tempo infatti che gli uomini della Capitaneria di Porto hanno puntato l’attenzione sulle diverse aree del litorale caratterizzate dal degrado e oggetto di accaparramento per affari illeciti.
Tali aree vengono ridotte a vere e proprie discariche, con costruzioni precarie e ricettacolo di rifiuti e materiali i più disparati.
In tale contesto, alcuni giorni fa, gli uomini del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto hanno condotto un’operazione di polizia demaniale/ambientale in località “S. Vito-Sabbione” del Comune di Taranto.
Nel corso di tale operazione si è provveduto al sequestro di un’area demaniale marittima sulla quale erano stati realizzati abusivamente tre manufatti con coperture in eternit, usati come ricettacolo di materiali vari.
Per tali circostanze il responsabile è stato deferito all’A.G. competente. Saranno interessati gli Enti competenti per la rimozione delle opere e la bonifica dei siti.

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